Esecuzioni immobiliari: cosa cambia dopo la legge di bilancio?

La nuova Legge di Bilancio 2019 ha rivisto, confermato, cambiato e rimescolato le carte del nostro sistema normativo, andando a toccare alcuni tasti anche nel settore immobiliare.

È importante, quindi, scoprire cos’è cambiato rispetto agli anni precedenti per potersi muovere senza ombre all’interno del mercato e della burocrazia. Ad esempio, cos’è variato nella questione esecuzioni immobiliari?
Facciamo una breve panoramica.

Esecuzione immobiliare: cos’è

Un processo di esecuzione immobiliare altro non è che il risultato di un’ingiunzione posta in essere da un creditore che non abbia riscosso quanto dovuto dal suo debitore: in sostanza, è quell’atto di esproprio di beni, in questo caso immobiliari, che può scaturire dal mancato pagamento di rate, fatture e altri debiti in generale e che può essere legittimamente richiesto dal creditore attraverso un giudice, una volta superato il termine di scadenza stabilito per il decreto ingiuntivo.

La procedura espropriativa si attua nel momento in cui, una volta notificato anche l’atto di precetto che intima il debitore a saldare quanto dovuto entro 10 giorni, venga superato anche quest’ultima chance di riscossione, lasciando campo libero all’esecuzione immobiliare che, per legge, avviene a 90 giorni dal precetto stesso. In quell’occasione, i beni espropriabili possono riguardare non solo l’immobile coinvolto, ma anche le sue pertinenze ed il mobilio ivi presente. Per coprire il debito, in sostanza, si agisce via pignoramento.

A 10 giorni di distanza, infine, per trasformare questa acquisizione in denaro liquido, il creditore può mettere in atto un’istanza di vendita, nei termini stabiliti e riferiti dal giudice.

Il Decreto Semplificazioni

Quest’anno il Decreto Semplificazioni è intervenuto a cambiare alcune regolamentazioni e norme previste proprio in relazione a questo atto.

Innanzitutto, ha stabilito che la perdita del diritto di utilizzo del bene pignorato non può avvenire fino al decreto di trasferimento, anche se dovrà essere il giudice dell’esecuzione a decidere quando e se ricorrere a particolari condizioni o a disporre la liberazione anticipata del bene.

È stato stabilito, inoltre, che un eventuale custode conservi il suo ruolo anche in fase di esproprio, perché il debitore e la sua famiglia continuino a preservare e conservare in buono stato l’immobile, anche se pignorato: infatti, non sono infrequenti i casi in cui – con l’intenzione di ostacolare il diritto di visita di potenziali acquirenti – si procede con condotte dolose assolutamente volute e premeditate.

Altre novità

Il settore immobiliare è stato coinvolto anche in altre piccole novità:

  • una semplificazione delle donazioni di immobili, rivedendo anche le tasse di successione in base al grado di parentela;
  • una proroga degli Ecobonus, con la revisione, però, di alcune percentuali previste per gli sgravi fiscali stabiliti nel 2018;
  • una valorizzazione dei beni pubblici attraverso eventuali dismissioni o un efficientamento della gestione.

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