Il Decreto Milleproroghe è il decreto che ormai viene emanato dal Governo alla fine di ogni anno, per posticipare l’entrata in vigore di alcune disposizioni normative o per prorogare alcune leggi prossime alla scadenza, come nel caso del blocco degli sfratti causa Covid, che resterà in vigore per altri 6 mesi: ovvero fino alla fine di giugno 2021.
L’intervento era stato sollecitato dall’Unione degli inquilini che, apertamente, aveva urlato al “disastro sociale” in caso si fosse dato il via agli sfratti durante l’emergenza sanitaria. La decisione presa dal Governo però ha scontentato i proprietari di casa, categoria che, per ora, è stata esclusa anche dagli aiuti miliardari riconosciuti a quelle categorie colpite dall’emergenze covid ad inizio della pandemia. La scelta dell’esecutivo è stata definita dal presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, come “irresponsabile”, visto il conflitto con la decisione di alcuni giudici che, dopo diversi anni di contenzioso, hanno stabilito di restituire ai proprietari i loro immobili, legittimando delle situazioni di illegalità. “Una vera e propria requisizione”, così ha continuato il presidente, che ha teso anche a sottolineare come siano i proprietari di casa le vere vittime di questa situazione, costretti anche a pagare l’Imu.
Intorno al blocco degli sfratti quindi aleggiano diversi pareri più o meno contrastanti ma, la decisione resta, con le sue importanti novità.
Il testo del decreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri, da una parte proroga il blocco degli sfratti, ma dall’altra calca bene i suoi confini.
Il blocco, infatti, interviene “limitatamente ai provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari”.
Inoltre è stato potenziato sia il fondo per la morosità incolpevole sia il nuovo incentivo per chi abbassa il canone, due misure giudicate, per ora, ancora non sufficienti a fronteggiare l’emergenza attualmente in atto.