Non c’è persona nel mondo che non conosca il lungomare di Napoli.
Conosciuta in tutto il mondo per il suo golfo, il Vesuvio, l’ottimo cibo e il calore dei suoi abitanti, ha da offrire un patrimonio artistico e culturale davvero molto vasto.
Chiese, fontane, castelli, sono molti i siti di interesse visitabili nella città partenopea, alcuni a pochi passi dal mare.
Tra i vari siti d’interesse, oltre a Castel dell’ Ovo, troviamo la Fontana del Gigante, conosciuta anche come la Fontana dell’ Immacolatella.
Situata in via Partenope, poco distante dal famoso Castel dell’ Ovo, è una delle statue monumentali più famose di Napoli. Fu commissionata dal Vicerè don Antonio Alvares di Toledo duca d’Alba a Pietro Bernini e Michelangelo Naccherino e sebbene tutti conosciamo l’odierna ubicazione, molti dipinti, testimoniano che non sia sempre stata lì.
La Storia
Opera straordinaria realizzata da Bernini e Naccherino, la fontana del Gigante vede il suo insediamento a Piazza del Plebiscito. Il nome della fontana infatti si pensa si debba proprio al fatto che, dove fu costruita, nelle immediate vicinanze era presente la statua del Gigante costruita nel 1670.
Nel 1815, in seguito a dei lavori di sistemazione della salita del Gigante, la Fontana fu spostata da Piazza Plebiscito e fu collocata verso il molo.
Precisamente fu posta di fronte alla costruzione dell’Immacolatella realizzata da Domenico Antonio Vaccaro, da quel momento infatti la fontana venne rinominata ” fontana dell’Immacolatella”.
Nuovi lavori di ampliamento stradale però, ne videro lo spostamento alla Villa del Popolo, situata nella zona dell’attuale via Marina. Questa sistemazione si rivelò davvero molto infelice: in questo luogo la Fontana non poteva svolgere la sua naturale funzione dato che non gli arrivava più acqua.
Fu finalmente nel 1905, in seguito a vari spostamenti che il Comune di Napoli scelse di collocarla nel luogo in cui possiamo trovarla ancora oggi.
L’architettura
La Fontana del Gigante è composta da tre archi a tutto sesto sorretti da quattro pilastri. Sotto l’arco centrale, più alto e più largo dei due laterali, è presente una vasca sorretta da due animali marini, animali che in origine erano sirene. Gli archi laterali ospitano le statue di due divinità fluviali che stringono tra le mani dei mostri marini da cui sgorga l’acqua per la vasca.
In alto, sopra ogni arco, sono collocati gli stemmi del viceré e della città e, al centro, quello del re sorretto da due putti.
La fontana è stata oggetto negli anni di varie ristrutturazioni ed oggi, è possibile ammirarla in tutta la sua bellezza, magari dopo aver fatto una visita a Castel dell’ Ovo.
Hai bisogno di una consulenza immobiliare in zona Napoli? La Leonardo Immobiliare è al tuo servizio! Per contattarci clicca qui.