La struttura della città di Napoli è molto singolare, diremmo quasi unica. Divisa in quattro zone da tre strade principali dette decumani e da numerosi vicoli i cardini, che incrociano i decumani in maniera perpendicolare, la città un tempo era caratterizzata da varie porte d’ingresso, che tutt’oggi possiamo vedere all’inizio di ogni Decumano.
Ogni porta prendeva il nome delle famiglie nobiliari che risiedevano in zona, oppure della destinazione di strade da cui i varchi partivano.
Tra le quattro porte più antiche di Napoli, insieme a Porta Capuana, Porta Nolana e Porta San Gennaro, troviamo anche Port’Alba.
Storia
Situata sul lato sinistro di Piazza Dante, Port’Alba deve il suo nome a Don Antonio Álvarez de Toledo, duca d’Alba, che nel 1600, circa, ne volle la costruzione per donare una via d’accesso riconosciuta ed importante al Decumano Maggiore.
Successivamente Carlo III di Borbone commissionò il Foro Carolino all’architetto Luigi Vanvitelli, mentre, l’’attuale stato di Port’Alba, risale all’ epoca di re Ferdinando IV di Borbone.
Tutt’oggi è possibile notare sulla parte superiore della porta i tre antichi stemmi decorativi: quello di Filippo III, quello della città di Napoli e quello del Viceré Don Pedro de Toledo.
Oggi Port’Alba è un importante accesso al centro storico di Napoli, collega infatti Piazza Dante con Piazza Bellini e di conseguenza con la famosa e rinomata Spaccanapoli.
Fin dall’antichità Port’Alba è sempre stato luogo di commercio e viavai di persone e turisti. Proprio alla sua posizione strategica, si deve la presenza di molte attività commerciali in zona. Pare che questi locali commerciali si siano insediati addirittura alla fine del 1700 in seguito ad un editto emanato da Carlo di Borbone.
L’editto invitava i commercianti napoletani a non esporre le proprie merci per strada, in quella zona, così da non ostacolare il passaggio di carrozze e pedoni. Con quell’editto però nessun napoletano si perse d’animo ed iniziarono a metter su bottega proprio attorno a Port’Alba.
Ad oggi, le botteghe sono ancora lì!
Port’Alba oggi
Oggi Port’Alba è piena di librerie, purtroppo molto meno di un tempo ma comunque frequentate da giovani e da universitari della zona. Tutte le librerie si presentano con degli stand all’esterno dove è possibile trovare libri davvero molto rari di un’epoca passata.
Tutti i librai di Port’Alba custodiscono dei veri e propri tesori in termini di volumi e molto spesso, se si è bravi a contrattare, si riescono a fare degli ottimi affari acquistando intere collezioni di libri antichi a prezzi vantaggiosi.
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