Via Duomo: passato e futuro di Napoli

  • di Valentina Capone
  • 6 anni ago
  • Napoli
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Passeggiando per la città di Napoli, è inevitabile perdersi per i vicoletti e percorrere tutta Spaccanapoli da cima a fondo perdendo il senso dello spazio e del tempo. I colori, i profumi, la storia e gli scorci della città ricchi di napoletanità, offrono spettacoli e sensazioni davvero uniche a cui è impossibile sottrarsi.

Sempre nel centro storico di Napoli, esiste una strada molto importante, conosciuta anche come la via dei musei: Via Duomo, il più grande e lungo degli antichi cardini cittadini incrocia i tre decumani principali, parte da via Foria e termina in via Marina.

Oggi tutti noi conosciamo via Duomo come una strada larga, ricca di arte e di negozi ma non è sempre stata così, vediamo insieme la storia di una delle arterie principali del cuore di Napoli.

La Storia

Anticamente, via Duomo non ha sempre avuto queste dimensioni infatti era un comune vicolo come tanti conosciuto con il nome di vico del Tarì o anche vico Gurgite oppure vico del pozzo bianco; in onore del dio Apollo.

Solo in età borbonica si progettò un allargamento del cardine per collegare direttamente via Foria con via Marina, fu proprio Ferdinando II di Borbone ad accettare il tracciato proposto da Luigi Cangiano ed Antonio Francesconi che prevedeva un ampliamento fino a 60 palmi di larghezza.

Il progetto non fu facile da eseguire e tantomeno da completare: i lavori iniziarono nel 1860 e terminarono finalmente nel 1880.

Tra le più grandi riqualificazioni della zona ricordiamo quella avvenuta durante la giunta comunale di Rosa Russo Iervolino, che previde un rifacimento della pavimentazione, dei marciapiedi e dell’arredo urbano.

Nel 2019 ha avuto inizio un intervento di riqualificazione della strada che ha visto l’allargarsi dei marciapiedi e il restringimento della carreggiata.

La strada dei musei

Come abbiamo già accennato sono tanti i musei ed i palazzi storici presenti in via Duomo, tanti che una giornata intera potrebbe non bastare a visitarli tutti. Tra i più importanti troviamo:

  • Il Duomo di Napoli
  • Palazzo Como, sede del museo civico Gaetano Filangieri
  • Chiesa di San Giorgio Maggiore
  • Palazzo Miradois
  • Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova

Palazzi e chiese che affiancati alla grande quantità di botteghe e negozi, ripercorrono la storia e le tradizioni napoletane.

La Metro

Un progetto inaugurato nel novembre 2001 prevede l’apertura della fermata Duomo nell’adiacente piazza Nicola Amore.

Dopo ben 19 anni di lavori pare che la fermata della metro linea 1 Duomo stia quasi per vedere la sua luce, i lavori dovrebbero dirsi conclusi per Marzo 2021, con la conseguente gioia dei napoletani e degli abitanti della zona che vedono piazza Nicola Amore ingabbiata ormai da decenni.

Un modo questo per rendere più facilmente raggiungibile una delle strade principali di Napoli ricca di arte e storia e di luoghi da visitare.

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