La galleria Umberto I di Napoli: storia e curiosità

  • di Valentina Capone
  • 5 anni ago
  • Napoli
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Una maestosa costruzione del XIX secolo, situata di fronte al San Carlo e a ridosso della famosa Piazza Plebiscito, la Galleria Umberto I di Napoli è una delle  gallerie più famose ed importani d’Italia insieme alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano.

La Galleria Umberto I è coperta da un’imponente struttura di vetro ed è decorata con statue ed affreschi, al piano inferiore troviamo negozi, caffetterie e ristoranti mentre al piano superiore sono presenti per lo più uffici e depositi.

La galleria si porta dietro una storia molto interessante, scopriamola insieme.

Un po’ di storia

Durante il XVI secolo il quartiere di Santa Brigida era molto malfamato, rapine ed orrendi delitti erano all’ordine del giorno e gli abitanti non ne potevano più di vivere quella situazione. Si pensò allora, di approfittare della legge di risanamento della città e costruire un luogo grande, spazioso e controllato dove le attività commerciali avrebbero potuto vendere i loro prodotti senza subire rapine e gli abitanti avrebbero potuto passeggiare senza essere importunati.

Si optò per la costruzione di una grande galleria a quattro braccia coperta da una cupola di ferro e vetro. Una struttura complessa ed originale dalle dimensioni maestose: lunghezza massima 147 metri, larghezza 15, altezza 34 e mezzo, il vertice della cupola a 57 metri.

Iniziata nel 1887 e terminata nel 1890, in soli tre anni la città di Napoli riuscì ad avere il suo centro mondano: nel giro di pochi mesi nella Galleria si insediarono botteghe, studi professionali, redazioni di giornali, uffici e atelier di moda.

L’architettura

La Galleria Umberto I è ricca di affreschi e statue che rappresentano i continenti, le stagioni dell’anno e varie divinità classiche, ogni ingresso però, si differenzia dall’altro per alcune caratteristiche. Particolarmente ricco di arte è l’ingresso principale da via San Carlo: presenta una facciata ad esedra che in basso è costituita da un porticato retto da colonne di travertino e da due archi ciechi. Sulle colonne poste ai lati dell’arco di sinistra sono rappresentate in marmo le quattro parti del mondo:

  • l’Europa;
  • l’Asia;
  • l’Africa;
  • una figura femminile colombiana che allude alle scoperte geografiche.

Il Salone Margherita

Costruito nei sotteranei della galleria, adiacente all’ingresso che da su via Santa Brigida, il Salone Margherita fu inaugurato nel novembre del 1890 ed aveva la funzione di accogliere concerti da camera.

Per più di vent’anni questo spazio divenne il punto di riferimento per la vita notturna napoletana, preso di mira anche da personaggi illustri del tempo come: Matilde Serao, Salvatore di Giacomo, Gabriele d’Annunzio, Roberto Bracco, Ferdinando Russo, Eduardo Scarfoglio e Francesco Crispi.

Purtroppo vide il suo declino con l’avvento del primo conflitto mondiale, soprattutto a causa della nascita di altri teatri molto più grandi.

La Galleria Umberto I oggi

Oggi, la Galleria Umberto I ospita alcuni monomarca di brand di abbigliamento prestigiosi nonchè rinomate caffetterie e attività commerciali di vario genere. È meta frequente di turisti che arrivano da tutto il mondo ed è crocevia di grandi, piccoli ed anziani.

Uno dei centri della movida napoletana, un po’ centro commerciale, un po’ spazio dedicato all’arte dove è possibile rilassarsi in completa sicurezza, alzare la testa e perdersi nella magnifica cupola in vetro che offre uno sguardo verso il cielo aperto.

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