Aumenta il valore delle case a Bagnoli e zona Napoli Est

Sembra proprio che il mercato immobiliare partenopeo stia per assestarsi nuovamente su standard pre-crisi: a dirlo è uno studio che ha confermato la netta ripresa del settore, sia a livello sociale che imprenditoriale (essendo tanti gli investitori che decidono di effettuare compravendite da sfruttare nell’ambito del turismo).

I prezzi degli immobili  sono saliti di qualche grado percentuale, la riqualifica di micro-abitazioni a sfondo turistico (i tipici “vasci“) sta facendo davvero miracoli al centro storico e, in più, trattandosi di una città universitaria, sono costantemente cresciute anche le richieste di affitto per case studenti.

Nell’ambito di questa impennata positiva, rientra anche una nuova avventura per i territori più difficili del tessuto urbano, come quelli di Bagnoli e Napoli Est.

La riqualifica

Tre miliardi di euro in 10 anni: sarebbe questa la cifra richiesta per riqualificare i territori di Bagnoli, deturpati e inquinati, a suo tempo, dalla presenza dell’ex Italsider. Una bonifica di cui, tra emendamenti, scandali e crimini penali, si parla già da diversi anni e che sembrerebbe stia finalmente vedendo la luce grazie all’impegno delle amministrazioni e delle associazioni. D’altro canto, c’è da ricordare che Napoli è il primo mercato del Sud Italia ed il terzo del Paese: investire in questo senso sarebbe proficuo anche per dare un’ulteriore spinta all’economia e allo status della città partenopea a livello nazionale.

Marco Sangiorgio, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, si è detto concorde sulla linea della riqualifica funzionale: “Il rilancio del Mezzogiorno anche sotto il profilo dei valori immobiliari, passa attraverso grandi interventi di rigenerazione urbana: questo territorio ne ha bisogno per rinnovarsi rispetto a funzioni ed esigenze abitative che sono fortemente mutate rispetto alle passate funzioni di immobili ora dismessi. Stiamo lavorando anche sul fronte associativo per creare condizioni normative e fiscali in grado di favorire queste operazioni, di cui l’area delle ex Manifatture Tabacchi – proprietà di CDP Immobiliare, per la quale siamo in attesa di poter firmare la convenzione urbanistica – può rappresentare un pivot significativo per il resto del Sud Italia“.

Insomma, prospettive che sembrano portare finalmente un po’ di luce anche su zone della metropoli da tempo abbandonate a se stesse e poco funzionali alla vita della città; motivo per il quale, ci si attende che il rialzo delle quotazioni immobiliari coinvolga anche questi territori.

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