“L’Imu copirà solo le prime case di lusso”. Delrio svela le intenzioni del Governo

Con molte probabilità, nel 2013 i proprietari potranno ritenersi liberi dal pagare il rincaro e l’Iva dell’Imu. Infatti, come annunciato il 20 luglio da Flavio Zanonato, ministro dello sviluppo economico, la tanto temuta tassa non subirà il paventato aumento del 22%.

FONTI POSSIBILI – Tuttavia, dei 6 miliardi stanziati per la copertura delle misure, solo a 1 miliardo è stata trovata una fonte, sempre a patto che il dl lavoro-Iva non venga modificato.
Il miliardo menzionato verrà ottenuto aumentando gli acconti fiscali, notizia che ha suscitato non pochi disappunti all’interno del Pdl. Il partito, infatti, non vede di buon occhio alcun tipo di aumento della tassazione.

PERICOLO ADDIZIONI REGIONALI – La data ultima entro cui il governo si è impegnato a trovare le soluzioni pertinenti al deficit economico è fissata per il 31 agosto. Fino ad allora potrebbero essere apportate nuove modifiche alle notizie giunte. Ma resta ancora da capire come si potrebbero ricavare gli altri fondi necessari a coprire il vuoto economico lasciato dalle vecchie imposte. Nasce quindi il timore che una parte di queste tassazioni insolute venga coperto dalle addizionali regionali, che subiranno un aumento medio del 36%.

IMU SU PRIMA CASA DI LUSSO – Riguardo l’Imu, in un’intervista al quotidiano La Stampa, il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, ha dichiarato: “In attesa delle nuove rendite, stiamo cercando di mettere a punto una soluzione che non crei disparità. Un esempio: le abitazioni di lusso – quelle di categoria A8 e A9, che continueranno a pagare l’Imu sulla prima casa – oggi sono solo lo 0,1% degli immobili”. E aggiunge: ” Pensiamo di tenere conto anche dei valori dell’osservatorio immobiliare e del numero dei vani, visto che la nuova Imu dovrà incorporare la vecchia Tares”.
Sulle addizionali regionali afferma: “E’ un punto decisivo sul quale c’è dibattito aperto. Spero si trovi una soluzione ragionevole, perché se il Paese sta tenendo socialmente lo dobbiamo in gran parte ai Comuni, ai quali bisogna restituire piena autonomia impositiva”. «Spero si trovi una soluzione ragionevole», ha sottolineato Delrio, «perché se il Paese sta tenendo socialmente lo dobbiamo in gran parte ai Comuni, ai quali bisogna restituire piena autonomia impositiva».

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