Cosa sapere se si affitta agli studenti

Chi ha la fortuna di possedere una o più proprietà immobiliari nei dintorni di una sede universitaria ha il vantaggio potenziale di poter guadagnare più del previsto dalla messa in affitto dei suoi locali: dividere un immobile in varie stanze da proporre agli studenti, infatti, nella maggioranza dei casi, si rivela un ottimo investimento.

Ci sono, anzi, molti giovani che decidono di andare a vivere anche leggermente distanti dalla propria università, sperando di poter risparmiare un po’ o di vivere, magari, in zone più consone alle loro esigenze; è un’eventualità, quindi, quella dell’affitto, da prendere in considerazione in diversi casi.

Ma, naturalmente, per ogni lato positivo c’è anche un ipotetico risvolto negativo: non conoscere la normativa, in effetti, può rappresentare un grosso ostacolo nel tempo, esattamente come affidare la propria casa a persone senza credenziali, senza ripararsi sotto un auspicabile tetto di sicurezze.

Cosa c’è da sapere, quindi, per firmare un contratto e sentirsi tranquilli?

Info tecniche

Innanzitutto, bisogna quantificare il prezzo da richiedere: il canone deve venir deciso attraverso accordi territoriali tra organizzazioni sindacali, università e associazioni degli studenti, poiché la tipologia di contratto è quella del “canone concordato“, grazie al quale la somma massima richiedibile è già stabilita e non può essere superata. È un modo per mettere sulla piazza anche delle proposte valide e sicure per ambo le parti.

Infatti, secondo la legge n. 431 (che disciplina proprio i contratti per gli studenti), la locazione è da intendersi necessariamente di tipo transitorio, ma bisogna accertarsi preventivamente che lo studente in questione abbia una residenza in un altro Comune, distante almeno 100 chilometri, e che il Comune ove è situato l’immobile sia lo stesso dell’università (o dei corsi distaccati) da frequentare.

In particolare, la durata del contratto può variare da un minimo 6 mesi a un massimo di 36 e il tutto va redatto utilizzando un modello predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

Agevolazioni fiscali

Non tutti sanno che i proprietari di immobili destinati ad una locazione studentesca possono anche ricevere alcuni sgravi importanti.

È prevista, infatti, una detrazione Irpef del 50% e una ordinaria del 15%, per una riduzione totale del 40,5% sul canone annuale! Inoltre, la stipula del contratto può avvenire con la cedolare secca con una aliquota al 10%.

E per gli studenti?

I locatari possono recuperare il 19% dell’importo dell’affitto (in maniera esclusiva: non sono compresi, cioè, deposito cauzionale, spese condominiali, riscaldamento etc), calcolato su un ammontare massimo (2633 euro) dei canoni pagati in ciascun periodo di imposta.

Lo stesso discorso vale per un contratto cointestato tra più studenti, dove le detrazioni si rapportano in percentuale ad ogni locatario.

Inoltre, vale la pena sapere che il passaggio di testimone tra uno studente e l’altro si realizza attraverso la pratica di subentro, gestita attraverso un modulo approvato dall’Agenzia delle Entrate: si tratta dell modello RLI (Richiesta di registrazione e adempimenti successivi).

La ricerca delle garanzie

Come abbiamo anticipato, scegliere di affittare un immobile a degli studenti può essere una mossa azzardata, in caso di mancanza di garanzie. Proprio per questo, può essere importantissimo optare per la figura del garante al quale cointestare il contratto (un genitore, un tutore legale o un altro parente), a patto di accertarsi della sua condizione reddituale: in questo caso, la forma di pagamento da prediligere sarà quella del bonifico bancario, operato proprio dal cointestatario.
Diventa, così, anche più facile evitare mancati pagamenti e morosità.
La figura del garante, però, modifica l’imposta di registro, che deve essere calcolata sulla garanzia prestata, quantificabile nello 0,5% sull’imponibile del canone annuo di locazione moltiplicato per il numero di anni previsti dalla durata del contratto (l’importo minimo è di 200 euro).

Insomma, come in ogni investimento che si rispetti, è fondamentale conoscere il terreno su cui si sta per intraprendere il percorso e tutelarsi quanto più possibile per evitare il rischio di pessime sorprese.

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