Modello RLI: che cos’è e a cosa serve

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L’acronimo RLI sta per Registrazione Locazioni Immobili e indica il modello che permette di effettuare la richiesta di registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili presso l’Agenzia delle Entrate. In seguito, cercheremo di capire meglio come funziona questo modello e a cosa serve. 

Cos’è il Modello RLI

Il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) è un documento da presentare presso l’Agenzia delle Entrate per richiedere la registrazione dei contratti di locazione. Inoltre, tale modello serve anche per altri scopi. In particolare, è necessario anche per comunicare proroghe, risoluzioni e cessioni, per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e anche per comunicare i dati catastali dell’immobile. Infine, tramite il modulo si può anche comunicare la rinegoziazione del canone.

La struttura del Modello RLI

Cerchiamo di capire ora come è strutturato nello specifico il modello RLI. Nella parte più alta del modello si trovano alcune voci dove inserire i dati. In particolare, in questi spazi bisogna mettere il codice fiscale e il numero di quadri

Ci sono poi dei quadri da compilare. Ecco quali sono e cosa inserire:

  • Quadro A: inserire i dati circa il contratto di locazione;
  • Quadro B: inserire i dati del locatore e del conduttore
  • Quadro C: inserire i dati relativi all’immobile;
  • Quadro D: inserire i dati sul regime di tassazione
  • Quadro E: tale spazio va compilato solo nel caso in cui nel contratto sia previsto un canone differente

Registrazione presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate

Una volta compilato tutto il modulo, facendo attenzione a ricontrollare nel minimo dettaglio ogni voce, si può procedere con la registrazione presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Bisogna quindi andare nell’ufficio territoriale dell’Agenzia e presentare tutta la documentazione necessaria. Oltre al modello RLI compilato, è necessario portare anche i contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo da 16 euro. La data di emissione dell’imposta non deve essere posteriore a quella di stipula del contratto. 

È necessario poi presentare la ricevuta di pagamento dell’imposta di registro effettuata con Modello F24 Elementi identificativi. L’imposta va pagata però solo nel caso in cui non si è scelta la cedolare secca. Infine, bisogna portare due originali contratti oppure una copia e l’originale. La copia deve essere restituita dall’agenzia, la quale deve provvedere a rilasciare anche la ricevuta della registrazione. 

Registrazione telematica

È possibile effettuare la registrazione anche con altre due modalità. La prima di queste consiste nella registrazione telematica, la quale risulta essere obbligatoria per gli agenti immobiliari e chi è proprietario di un minimo di 10 immobili. Ad ogni modo, per usufruire di tale modalità è necessario registrarsi ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, bisogna effettuare la registrazione presso Fisconline, che riguarda tutti i contribuenti con un’età superiore ai 16 anni, siano essi residenti in Italia che all’estero. L’altra piattaforma è chiamata invece Entratel ed è dedicata a tutti i soggetti sottoposti all’obbligo di trasmissione telematica degli atti. 

Registrazione tramite un intermediario

Un’altra modalità per la registrazione è quella che prevede l’intervento di un intermediario. Quest’ultima figura è tenuta a rilasciare una dichiarazione con la quale si impegna nell’effettuare la trasmissione della richiesta di registrazione e l’esecuzione del pagamento. 

L’intermediario è altresì tenuto a consegnare due copie della ricevuta di pagamento dell’imposta o dell’esecuzione dei pagamenti delle imposte relative ai canoni per le annualità successive, delle proroghe, anche tacite, delle cessioni, delle risoluzioni, di cui una da dare all’altra parte contraente.

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