Spese condominiali: divisione in quote uguali

La ripartizione delle spese condominiali è uno dei principali motivi di litigio tra i condomini. A stabilire un criterio e mettere ordine sulla questione interviene l’articolo 1123 del Codice Civile. In base a quest’ultimo, le spese condominiali necessarie alla conservazione e al godimento delle parti comuni dell’edificio devono essere sostenute dai condomini in maniera proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, ovvero in base alle tabelle millesimali.

Ma l’articolo recita inoltre: “Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne. Qualora un edificio abbia più scale , cortili (…) destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.”

Dunque, se le tabelle millesimali adottano il sistema di calcolo proporzionale alle rispettive proprietà di ciascuno, questo metodo risulta derogabile dall’accordo tra le parti. Un’ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito infatti che con il consenso di tutti i condomini le spese generali relative alle parti comuni dello stabile possono essere ripartite in quote uguali. Ciò comporta ad esempio che per le spese di manutenzione dell’ascensore, debbano contribuire tutti alla stessa maniera, compresi i condomini proprietari di immobili ai piani bassi che non utilizzano il bene in questione.
Per questo motivo, prima di acquistare un immobile, è bene informarsi sul regolamento contrattuale di condominio per capire cosa è previsto e in che modo si dovrà contribuire alle spese dello stabile.

Tags: , , ,

        

Lascia un commento

© 2013 Leonardo Immobiliare P.Iva 04927711210
Via Toledo 306, CAP 80132 Napoli, Telefono +39 081414180
Via A. Scarlatti 201, CAP 80129 Napoli, Telefono +39 0815789279
Via Posillipo 406, CAP 88122 Napoli, Telefono +39 0817690343
Web Agency