Riscaldamento Condominiale: le regole per il 2018/19

Il freddo è ormai arrivato e in ogni casa sono state prese le giuste contromisure per combatterlo: ma come ci si deve regolare con il riscaldamento condominiale? E cosa cambia per la stagione invernale in corso rispetto agli altri anni? Cerchiamo di riassumere tutta la normativa.

Valvole termostatiche

Come molti già sapranno, dal 2016 sono diventate obbligatorie le valvole termostatiche in tutti i condomini con impianto a distribuzione verticale: l’obiettivo è riuscire a regolare al meglio la temperatura in casa, in modo da risparmiare energia; un’introduzione che si traduce anche in bollette meno salate e un aiuto per l’ambiente. È importantissimo, quindi, mettersi in regola, anche perché si rischiano sanzioni molto pesanti, che vanno dai 500 ai 2500 euro.

Tempistica

Per quanto riguarda il numero di ore al giorno da coinvolgere per l’accensione del riscaldamento, il quantitativo massimo è stabilito dal regolamento nazionale, ma ogni condominio può stabilire, all’interno di questo range, le proprie regole: in genere, gli orari di accensione e spegnimento vengono comunicati a tutti i condomini attraverso riunioni, bacheche e portieri.

Secondo il D.P.R. in vigore (Decreto del Presidente della Repubblica), il territorio italiano è suddiviso in 6 zone in base al clima e alle condizioni naturali dei vari centri, tenendo conto di altitudini, vicinanza al mare, umidità e tanti altri fattori.

Si va da un minimo di 6 ore massime prestabilite, per Sud e Isole, ad un massimo di 14 per moltissime province del Nord ma anche del Centro-Sud, come Alessandria, Bergamo, Cremona, ma anche Campobasso, L’Aquila e Potenza. Inoltre, Cuneo, Belluno e Trento non sono sottoposte ad alcun limite, tenendo conto di temperature invernali davvero gelide e imprevedibili.

Naturalmente, soprattutto guardando agli ultimi periodi in cui il clima mediterraneo sembra si stia velocemente adagiando su valori del tutto diversi da quelli di un tempo, queste regolamentazioni possono essere suscettibili di cambiamenti, in caso di emergenza: il Sindaco può sempre approvare delle modifiche al calendario, superando i limiti consentiti per un massimo della metà del pieno regime.

Nuovi impianti

Il progresso tecnologico, pian piano, ci sta dando l’opportunità di autoregolazioni molto comode, come quelle garantite da impianti dotati di una centralina climatica o del cosiddetto cronotermostato (un dispositivo che consente la regolazione della temperatura secondo un andamento prestabilito nel tempo); tuttavia, esiste anche la possibilità di gestire il contratto di servizio energetico in modo da ottenere il massimo del risparmio (energetico e, quindi, anche economico), distribuendo al meglio la somministrazione del calore domestico durante la giornata.

Insomma, stare al caldo sì, ma sempre senza sprechi!

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