Atto di provenienza di un immobile: cos’è, a cosa serve e come richiederlo

Il linguaggio specialistico è per antonomasia complicato. Espressioni, definizioni, parole, tutto il gergo che lo caratterizza è difficile da ricordare e spesso, nel linguaggio parlato, molti termini vengono storpiati,sostituiti o addirittura dimenticati, come nel caso dell’atto di provenienza di un immobile.

Che cos’è l’atto di provenienza?

L’atto di provenienza di un immobile è un documento redatto in seguito ad un contratto pubblico, scrittura privata o sentenza, che indica la natura e la percentuale del diritto reale di un soggetto su un immobile. Tra i diritti reali vanno citati l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, e ovviamente la proprietà.

La titolarità di un diritto reale viene acquistata in diversi modi e quindi, l’atto di provenienza può avere “diverse forme”. Nel caso di compravendita, per esempio, l’atto di provenienza deve contenere l’atto notarile, visto che il notaio è uno dei soggetti che può stipulare il trasferimento o l’acquisizione di un diritto reale. Quando invece i diritto reale si è acquistato mediante eredità o causa in Tribunale, l’atto di provenienza corrisponde con la dichiarazione di successione o la sentenza, che attesta appunto l’acquisizione dei diritti da parte di un soggetto.

Quando serve l’atto di provenienza?

Come accade per qualsiasi documento, verrà il giorno in cui sarà necessario presentare l’atto di provenienza. In genere, questo è necessario:

  1. Per la compravendita dell’immobile – l’agente immobiliare dovrà verificare mediante l’atto, che l’interlocutore sia effettivamente il proprietario dell’immobile, in quale percentuale, e la presenza o meno di eventuali vincoli o servitù.
  2. Per la stipula di un mutuo ipotecario – il notaio richiederà l’atto al fine di verificare la presenza di un titolo valido sull’immobile, da parte del mutuatario.
  3. Per la certificazione ventennale per esecuzione immobiliare ex art. 567 C.p.C. – dopo aver ricostruito la storia dell’immobile, proprio grazie all’atto di provenienza, questo verrà inserito all’interno della relazione ipocatastale.

Come richiedere l’atto di provenienza

In passato i documenti erano rilasciati soltanto in forma cartacea e quindi, è facile che con il trascorrere degli anni si siano deteriorati o persi. Se uno di questi due casi corrisponde al destino toccato all’atto di provenienza, è possibile richiederne un duplicato, facendone richiesta agli Uffici di Pubblicità Immobiliare, ex Conservatoria RR.II.,seguendo due modalità:

  1. Online, attraverso la piattaforma Sister della Agenzia delle Entrate, per gli atti trascritti nel periodo meccanizzato
  2. Presso gli sportelli degli Uffici di Pubblicità Immobiliare, per tutti gli atti trascritti nel periodo precedente

Prima di procedere alla richiesta  bene verificare le date di aggiornamento della Conservatoria in quanto, le date di meccanizzazione non sono uniformi.  In genere esse riguardano gli anni compresi tra il 1974 ed il 1980 ma ogni Conservatoria ha provveduto in maniera differente e per questo, l’atto potrebbe non essere disponibile online.

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