Se dovessimo scegliere un luogo a Napoli che rappresenta pienamente il connubio tra sacro e profano caratteristico della città, sceglieremmo sicuramente il Rione Sanità.
Situato al centro storico di Napoli, il Rione Sanità è dislocato rispetto ai più famosi decumani e spesso non viene proprio preso in considerazione per i giri turistici alla scoperta della città partenopea. Vittima di ghettizzazione fin da tempi antichi, il quartiere, luogo di nascita del grande Totò, artista napoletano di fama internazionale, racchiude in se un patrimonio artistico di straordinaria bellezza tra palazzi del settecento e ossari comuni.
Andiamo insieme alla scoperta di uno dei quartieri più suggestivi di Napoli
Storia del Rione Sanità
Edificato nel XVI secolo in un antico luogo di sepoltura greco-romano, il Rione Sanità inizialmente fu costruito come residenza per i nobili e i borghesi dell’epoca, una cosa molto divertente se si pensa che oggi è uno dei quartieri più popolari della città di Napoli.
Deve il suo originale nome alla qualità dell’aria che si respirava intorno al 1500 in quella zona, l’aria era molto salubre grazie alla vicinanza con il Real Bosco di Capodimonte, e alla presenza delle catacombe dove si dice avvenivano guarigioni miracolose. Era presente infatti anche un lazzaretto per appestati, lì dove oggi sorge l’Ospedale San Gennaro dei Poveri.
Un tempo residenza di nobili e luogo di cura, oggi uno dei quartieri più mal visti della città. Qual’è il momento che segna il cambiamento del Rione Sanità? Il percorso che collegava la residenza reale con il quartiere Sanità era difficile e tortuoso, per tale motivo, nel XVIII secolo si decise di edificare un ponte che migliorasse la situazione. In termini di viabilità i risultati furono grandiosi ma il ponte, divise completamente il Rione Sanità dal resto della città, isolandolo e facendolo sviluppare con un’anima e un’identità propria.
Cosa visitare nel Rione Sanità
In termini di patrimonio architettonico e artistico il Rione Sanità è interamente da scoprire, se consideriamo anche le catacombe, una giornata intera non basterebbe per godere di tutte le bellezze che questo quartiere ha da offrire. Tra le tante attrazioni, sono assolutamente da vedere:
- Catacombe di San Gennaro
- Palazzo dello Spagnolo
- Cimitero delle Fontanelle
Catacombe di San Gennaro
Le Catacombe di San Gennaro sono sviluppate su due livelli non sovrapposti caratterizzati da spazi ampi interamente realizzati in tufo; probabilmente si tratta del sepolcro di una famiglia gentilizia che poi donò questo spazio alla comunità cristiana. Ancora oggi è possibile identificare una sedia vescovile ricavata nel tufo e l’altare.
Palazzo dello Spagnolo
Il Palazzo dello Spagnolo, location storica e suggestiva che ha fatto da cornice a molti film e serie tv degli ultimi anni, fu edificato nel ‘700 per volere del marchese Nicola Moscati. il progetto di questo palazzo viene attribuito a Ferdinando Sanfelice soprattutto per la presenza della scala a doppia rampa che si innalza nel cortile.
Cimitero delle Fontanelle
Il Cimitero delle Fontanelle, è un ex ossario di più di 3.000 mq. E’ molto famoso per il rito delle “anime pezzentelle” ovvero la pratica dell’adozione di un determinato cranio da parte di una famiglia napoletana. E’ un sito unico al mondo e merita assolutamente una visita se ci si trova nel Rione Sanità.
Il quartiere Sanità è inoltre un buon posto dove comprare casa a Napoli che si ha interesse ad abitare nel centro storico spendendo cifre non troppo alte.
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