Dichiarazione di successione: adempimenti da rispettare e calcolo delle tasse

La dichiarazione di successione di una persona defunta è un atto, che va presentata all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrata di Competenza entro i dodici mesi dalla morte del soggetto, in modo da comunicare il subentro degli eredi nella gestione del lascito.

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione:

  • Gli eredi per legge o per testamento, anche se non hanno ancora accettato l’eredità
  • I legatari, ossia i beneficiari di un lascito
  • Il curatore dell’eredità
  • Gli amministratori
  • Gli esecutori testamentari
  • Le persone che sono state immesse nel possesso temporaneo dei beni, in caso di assenza degli esecutori testamentari.

In base al valore dell’eredità – che costituisce la base imponibile per il calcolo –  e il soggetto interessato, bisognerà affrontare il pagamento dell’imposta di successione, determinata in base alle seguenti aliquote, e calcolate sul valore che eccede importi prestabiliti, indicati con il nome di franchigia:

  • 4%: per coniuge e parenti in linea retta (genitori e figli), per eredità superiori a 1000.000 €
  • 6%, per fratelli e sorelle, su totali superiori ai 100.000 euro;
  • 6%, per parenti fino al quarto grado, affini in linea retta e linea collaterale fino al terzo grado; tale aliquota non è sottoposta a franchigia
  • 8%,  tutti gli altri soggetti aventi diritto, anche in questo caso non sottoposti a franchigia.

Nel caso di portatori di handicap gravi e beneficiari della Legge 1044. la franchigia è innalzata a un milione e mezzo di euro.E’ possibile sia provvedere da soli alla compilazione della dichiarazione, che incaricare un notaio, che si occuperà di tutte e formalità inerenti la successione, come ad esempio la compilazione del prospetto di autoliquidazione, la registrazione della dichiarazione presso l’Agenzia delle Entrate competente e così via.

Dichiarazione di successione, come scriverla ed entro quando presentarla

L’apposito Modello 4, atto alla presentazione della dichiarazione di successione, può essere reperito sul sito dell’Agenzia delle Entrate e, deve essere consegnato compilato in ogni sua parte, presso la sede dell’Agenzia delle Entrate della propria direzione territoriale, oppure, spedita tramite raccomandata. Se invece, il defunto, era residente all’estero, il modello va presentato presso la sede delle Entrate corrispondente alla circoscrizione in cui questi aveva fissato la sua ultima residenza italiana: nel caso questa dovesse risultare sconosciuta, bisogna inviare il tutto alla Direzione Provinciale II di Roma – ufficio territoriale Roma 6 – Eur Torrino.

Al Modello 4 devono essere necessariamente allegati:

  • Certificazione sostitutiva dello stato di famiglia
  • Certificazione sostitutiva del certificato di morte;
  • Testamento ed accordo per l’integrazione, nel caso questi siano presenti
  • Le certificazioni dei pubblici registri;
  • La documentazione di crediti, debiti e spese;
  • L’inventario dell’eredità
  • Il prospetto di autoliquidazione delle seguenti imposte: ipocatastali, di bollo, le tasse ipotecarie e le quietanze di versamento degli eventuali immobili in successione.

 

Nel caso in cui non si rispetti il limite di un anno, valido per la presentazione della dichiarazione di successione – fatta eccezione i casi in cui il patrimonio complessivo non superi i 100.000 euro esonerati in automatico dall’obbligo di presentazione dell’atto – o si  ometta di presentare le dichiarazioni sostitutive o integrative, il soggetto è passivo del pagamento di sanzioni dell’importo variabile da:

  • Dal 120 al 240%, delle imposte liquidate o riliquidate
  • Da 258 a 1.032 €, nel caso non siano dovute imposte 

L’Agenzia delle Entrate d’appartenenza, provvederà poi a liquidare le imposte, sulla base delle informazioni raccolte, con una maggiorazione degli interessi pari al 2,5%, per ogni semestre intercorso dalla data di scadenza della presentazione della dichiarazione.

Dichiarazione di successione e le imposte sugli immobili

Le imposte ipotecarie -pari al 2% del valore degli immobili ricevuti in eredità-  e l’imposta catastale – pari invece all’1% – devono essere pagate in anticipo o insieme alla presentazione della dichiarazione di successione pena, la mancata validità di questa.

Per procedere al pagamento bisogna compilare il modello F23, inserendo il codice tributo 649T per l’imposta ipotecaria, e 737T per l’imposta catastale. Se tra i beneficiari dell’eredità è presente anche solo un soggetto avente diritto alle agevolazioni sulla prima casa, le imposte dovute si fissano ad un totale di 200€, indipendentemente da valore dell’immobile, che può essere calcolato moltiplicando la rendita catastale, aumentata del 5%, per:

  • 110 per la prima casa;
  • 120 per fabbricati di gruppi catastali A e C ;
  • 140 per immobili che rientrano nei gruppi catastali B;
  • 60 per fabbricati di gruppo A/10 e D,
  • 40,8 per fabbricati di gruppi C/1 e E mentre, per determinare il valore di un terreno edificabile, bisogna moltiplicare il reddito dominicale rivalutato del 25%, per 90.

 

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