Le anime pezzentelle: come nasce il culto

  • di Alessia Andreozzi
  • 3 anni ago
  • Napoli
  • 1
Le anime pezzentelle come nasce il culto

Napoli è una città ricca di tradizioni, credenze e culti singolari, molti dei quali possono sembrare al di fuori degli schemi comuni. Tra i culti più caratteristici vi è quello delle “anime pezzentelle”, che rappresenta il particolarissimo legame dei napoletani con l’aldilà. Questo articolo ci guiderà alla scoperta di questo misterioso culto, con le sue tradizioni secolari e le leggende affascinanti che lo circondano.

Le origini del culto

Prima dell’inizio del XIX secolo, quando i francesi introdussero i cimiteri come istituzione, i defunti a Napoli venivano sepolti nelle chiese, in preziose cappelle familiari per i nobili, negli ipogei sottostanti per gli ordini religiosi, o in fosse comuni per le persone umili. Durante l’epidemia di peste all’inizio del XVII secolo, due terzi della popolazione di Napoli persero la vita. La maggior parte delle vittime era costituita da persone povere, i cui corpi venivano abbandonati e dimenticati. Nel corso degli anni, i resti di queste anime pezzentelle iniziarono ad essere presi cura dai napoletani.

Alcune famiglie adottavano un teschio e lo curavano come se fosse il resto di un loro caro. Costruivano piccole cappelle o anche una semplice scatola di cartone poteva servire come dimora per il defunto. I napoletani pregavano per queste anime, sperando che potessero raggiungere il Paradiso, e chiedevano il loro aiuto per ottenere grazie o, molto comune, i numeri vincenti della lotteria. Ogni volta che un desiderio veniva esaudito, portavano un omaggio al teschio come segno di gratitudine.

I luoghi simbolo del culto

Oggi, i luoghi simbolo di questo culto, in cui sono conservati ancora alcuni teschi, sono la chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, la chiesa di Santa Luciella ai Librai e il Cimitero delle Fontanelle.

1. Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Situata lungo via dei Tribunali nel centro storico di Napoli, la chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco è riconoscibile all’ingresso per i teschi che la adornano. Uno dei teschi più famosi è quello di Lucia, una giovane ragazza morta subito dopo il matrimonio, il cui teschio è coperto da un velo in segno di lutto. Le donne si rivolgono a lei per pregare per l’amore e risolvere problemi coniugali.

2. Chiesa di Santa Luciella ai Librai

Nascosta in vico Santa Luciella, una strada alle spalle della vivace San Gregorio Armeno, si trova la chiesa di Santa Luciella ai Librai. Nei suoi sotterranei si può ammirare un teschio particolare, noto per avere ancora le punte delle orecchie. I napoletani ritengono che questo teschio abbia una capacità uditiva superiore rispetto agli altri e si dice che abbia esaudito numerosi desideri.

3. Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle, situato nel quartiere di Materdei, è un luogo unico che conserva oltre un milione di teschi. Molti di questi teschi iconici sono riconoscibili per il gran numero di monili, regalini e monetine che li adornano. Tra tutti spicca quello del Capitano, su cui circolano diverse leggende. Una racconta che il teschio del Capitano avrebbe minacciato di morte un ragazzo che aveva osato profanare il cimitero. Anni dopo, il giorno delle sue nozze, il ragazzo vide un uomo vestito di nero che si presentò agli sposi: era il teschio del Capitano. I due sposi morirono improvvisamente.

La persistenza del culto

Nonostante il culto delle anime pezzentelle sia stato bandito o non riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nel 1969, le persone continuano a portare piccoli omaggi alle “capuzzelle” come segno di devozione. Alcune di queste capuzzelle, grazie alla fama di aver esaudito numerosi desideri, sono diventate vere e proprie icone di devozione popolare.

Il culto delle anime pezzentelle rappresenta una parte affascinante della tradizione napoletana, testimoniando la profonda connessione del popolo con l’aldilà. Le chiese di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e Santa Luciella ai Librai, insieme al Cimitero delle Fontanelle, sono luoghi di grande importanza che conservano la memoria di questo culto secolare. Nonostante le controversie, il culto delle anime pezzentelle persiste ancora oggi, alimentato dalla devozione e dalla curiosità dei napoletani e dei visitatori che desiderano conoscere la vera anima di Napoli.

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