Prima casa: due appartamenti uniti si possono considerare tale?

Immaginiamo che tu abbia unito due appartamenti insieme, creando una sola unità abitativa.

Si considerano prima casa nel loro insieme, o l’esenzione Imu vale per una sola delle due particelle?

A chiarire la situazione è intervenuta la Cassazione schierandosi si dalla parte del contribuente, ma mettendo in luce anche qualche piccolo particolare che è sempre bene conoscere, onde evitare di incorrere in guai seri con il fisco locale.

Entriamo nel dettaglio della questione

Per la Corte di Cassazione a contare è l’abitazione principale

Come ormai ben tutti sanno, ai fini dell’ottenimento dell’esenzione Imu è importante che ricorra il principio di “abitazione principale”, ovvero: la casa in questione deve essere il luogo di residenza e la dimora abituale della famiglia e del proprietario.

Questo è il concetto tenuto presente dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato in diverse sentenze non necessario l’accatastamento unitario dei due appartamenti ai fini dell’esenzione Imu. Stando alla Suprema Corte infatti, a far si che le due unità immobiliari vengano considerate prima casa è il concetto di abitazione principale in quanto, la legge non prevede nulla in merito al numero di unità catastali

Inoltre. sempre in materia di Imu, non importa che gli immobili distintamente iscritti al catasto siano di proprietà dei singoli coniugi e non di uno solo: basta che questi si trovino in regime di separazione dei beni.

Il concetto di «abitazione principale» deve prevedere anche come tali quelle abitazioni concesse in uso gratuito a parenti.

Per l’Agenzia delle Entrate è necessario l’accatastamento unitario

Quello visto fino ad ora è l’orientamento della giurisprudenza in materia, che non trova riscontro nell’atteggiamento dell’Agenzia delle Entrate che, in presenza di due unità immobiliari, continua a richiedere l’accatastamento unitario, incurante delle continue sentenze contrarie che continuano ad arrivare dai tribunali.

Il ministero dell’Economia infatti, in una risoluzione del 2002, ha precisato che al fine dell’esenzione Imu due unità immobiliari unite insieme debbano essere necessariamente accatastate come una. In caso contrario, solo uno dei due appartamenti verrà considerato abitazione principale e quindi prima casa mentre, il secondo, verrà sottoposto a regolare tassazione.

Quindi, tirando le somme, quello delle due unità immobiliari usate come prima casa costituisce l’ennesimo Limbo, con il quale il contribuente di ritrova a dover fare i conti.

Come ci si comporta?

Onde evitare di dover portare la questione in tribunale dove, il contribuente sembra proprio avere la strada spianata, è bene recarsi presso gli appositi uffici e magari anche da un’avvocato a richiedere informazioni, prima di buttare giù le pareti. Non si sa mai.

        

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