Palazzi storici di Napoli: il palazzo dell’Immacolatella

  • di Domenico Modola
  • 5 anni ago
  • Napoli
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A Napoli, anche i palazzi hanno un loro valore, una loro storicità. Spesso si tratta di edifici antichi, che portano addosso i segni del tempo; in altri casi si tratta di palazzi suggestivi, espressione di correnti artistiche che hanno fatto la storia della città. Tra questi, troviamo sicuramente il palazzo dell’Immacolatella, un palazzo storico della città, che viene riconosciuto universalmente come un vero e proprio gioiello barocco di Napoli. L’edificio, a ridosso del mare, eretto nel ‘700, incarna perfettamente la corrente artistica dominante all’epoca, con delle peculiarità però, che sono tutte napoletane e che, differenziano notevolmente i lavori barocchi di Napoli, da quelli di altre città. Questa ed altre curiosità sul palazzo dell’Immacolatella in questo articolo.

Un palazzo sul mare

Innanzitutto il luogo: il palazzo dell’Immacolatella sorge sul mare ed attualmente, si trova compreso nel complesso della Stazione Marittima di Napoli. Per questo motivo, il palazzo storico, condivide pienamente le attività portuali che interessano l’area a ridosso del mare. Un palazzo che inizialmente, nel ‘700, era situato in mezzo al mare e collegato alla terra ferma solo grazie a due ponti. Tuttavia, prima il risanamento, poi l’espansione urbanistica della città, hanno fatto sì che la piccola porzione di mare che separava la costa dal palazzo, ha lasciato progressivamente spazio alla terra ferma. In particolare, il palazzo dell’Immacolatella fu interessato dalla colmata che interessò l’area di Porta di Massa.

La storia

Passando per il Porto di Napoli, tutti avranno sicuramente avuto modo di ammirare questo splendido palazzo in rosso pompeiano. La sua storia è fortemente legata alla tradizione marinara della città. Realizzato nel 1740, su progetto di Domenico Antonio Vaccaro e voluto da Carlo di Borbone, il palazzo era destinato alla deputazione della salute, una sorta di controllo sanitario per gli animali giunti a Napoli dal porto. A fine ‘800 poi, diviene parte della stazione marittima. L’Immacolatella prende questo nome da una statua della Vergine posta sulla sommità: date le piccole dimensioni dell’effige, è stata chiamata “Immacolatella”. La scultura è opera dello scultore Francesco Pagano, autore di tutte le decorazioni mariane dell’edificio. Il palazzo è molto legato alla Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, che si trova nelle vicinanze, e che è stata per secoli tappa obbligata per i marinai, i quali prima di partire, vi si fermavano per pregare.

Il ‘900

Le vicissitudini della guerra, che hanno visto il Porto di Napoli, in un ruolo centrale per gli armamenti militari, hanno riguardato anche l’Immacolatella. Qui, a testimonianza degli orrori del conflitto mondiale, vi è una targa commemorativa, in memoria di 101 marinai napoletani, che persero la vita nell’affondamento della nave Attendolo, nel 1942. Inoltre, il palazzo è stato anche testimone del grande fenomeno migratorio, che interessò il sud Italia dal 1861 agli anni ’60 del ‘900. Da qui infatti, sono partiti circa 2 milioni di meridionali in poco più di un secolo, tutti in cerca di fortuna verso gli Stati Uniti ed il Sud America.

Il palazzo dell’Immacolatella oggi

Oggi il palazzo rimane tutto sommato attivo. Fa parte del porto e quindi, vede ancora una certa importanza in merito al suo ruolo. Oggi il palazzo è luogo d’attracco delle imbarcazioni che collegano Napoli a varie mete del Mediterraneo. Per quanto riguarda gli interni invece, il palazzo sarà inglobato in un progetto di vasta portata, che riguarderà l’intera area portuale di Napoli: il progetto Waterfront. Il palazzo dell’Immacolatella diverrà quindi un grande museo dedicato al mare, mentre un’altra parte dello stesso sarà destinata alla ricerca sull’economia del mare. Praticamente, il luogo non sarà soggetto ad abbandono, ma diverrà in breve tempo un volano per la ricerca di nuovi spunti per ottimizzare le attività economiche e di sviluppo marittimo, elementi che possono conferire a Napoli, un prestigio economico del tutto rilevante.

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