Patto di riscatto: come ricomprare la propria casa dopo averla venduta

Mettiamo in caso che tu abbia bisogno di denaro liquido urgentemente, e che per raggiungere tale scopo decidi di vendere la tua casa. Si tratta però dell’abitazione di famiglia, a cui sei legato sentimentalmente e dalla quale non vorresti separarti ma devi. Puoi riacquistare la casa venduta, una volta che le cose si siano sistemate per il meglio? La risposta è si, grazie al famoso patto di riscatto. Ecco alcuni chiarimenti.

Cos’è e come funziona il patto di riscatto?

Il patto di riscatto è una clausola inserita nel contratto di compravendita, in cui il venditore si riserva il diritto di riottenere la proprietà del bene in questione, restituendo: il prezzo maggiorato della differenza in “valore” acquistato nel tempo dall’immobile, le spese per le riparazioni necessarie e le spese sostenute per l’atto.

Quindi, grazie al patto di riscatto, la compravendita di una casa va si in porto, ma viene lasciata al venditore la possibilità di riscattarla mediante dichiarazione. Il compratore non può opporsi all’esercizio del riscatto, e deve restituire il bene nelle stesse condizioni in cui l’ha acquistato.

All’interno del patto di riscatto le parti devono indicare entro quanto il diritto può essere esercitato e, stando a quanto stabilito dal Codice Civile, il termine non può essere superiore a:

  1. Due anni per i beni mobili;
  2. Cinque anni per i beni immobili.

Se le parti stabiliscono un termine superiore a quello elencato in precedenza, esso si riduce in automatico a quello fissato dalla legge.

 

 

 

 

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