Dove andare a vivere a Napoli? Il quartiere Fuorigrotta

In questo terzo appuntamento della nostra mini-guida ai quartieri di Napoli scopriremo insieme la storia e le caratteristiche del quartiere Fuorigrotta: figlio dell’urbanizzazione della fine dell’Ottocento, Fuorigrotta è un quartiere residenziale, che ha avuto il suo massimo sviluppo in epoca fascista, ricco di strutture didattiche e ricreative, adatto alle famiglie con bambini ma anche ai giovani interessati a cultura e eventi.

Scegli dove andare a vivere a Napoli consultando la nostra guida ai quartieri della città: leggi gli approfondimenti sul Centro Storico, sul quartiere Vomero, quartiere Posillipo e sul quartiere Chiaia!

La storia del quartiere Fuorigrotta

Il quartiere Fuorigrotta, come suggerisce lo stesso nome, si trova separato dal nucleo centrale della città, accessibile tuttora soltanto attraverso gallerie: la Galleria Quattro Giornate accessibile da Piedigrotta, e la Galleria Laziale o di Posillipo, accessibile da piazza Sannazaro.

La storia di Fuorigrotta inizia nel I secolo a.C. con l’insediamento della gens Marcia in un podere a ridosso dei campi Flegrei: il Marcianum è il nucleo più antico del quartiere Fuorigrotta, che conservò a lungo le sue caratteristiche rurali, anche dopo la costruzione delle terme, che rese la zona, insieme al borgo di Agnano, una rinomata località termale, e pur essendo un snodo di collegamento sempre più importante tra Napoli e Pozzuoli.

La sua urbanizzazione comincia alla fine dell’Ottocento, quando furono costruiti il tunnel delle Quattro Giornate e la Ferrovia Cumana, inaugurata nel 1889, per proseguire in maniera massiccia durante il periodo fascista: a quell’epoca risale la costruzione della Mostra d’Oltremare, tutt’oggi un importante polo fieristico, commerciale e ricreativo della città, nonché gran parte della toponomastica della città, dedicata ai personaggi più illustri dell’antica Roma (viale di Augusto, via Giulio Cesare, via Caio Duilio etc.).

Gli anni Sessanta, con la costruzione del Politecnico, del CNR, della Rai e dello Stadio San Paolo, poi ristrutturato negli anni Novanta in occasione del campionato mondiale di calcio Italia ’90, diedero al quartiere di Fuorigrotta l’aspetto odierno.

Quartiere Fuorigrotta: Trasporti e Viabilità

L’assetto viario del quartiere Fuorigrotta è chiaramente fascista: grandi viali alberati sono le arterie principali che collegano gran parte del quartiere: viale di Augusto, via J.F. Kennedy e via Diocleziano, unite dall’ampio piazzale Tecchio, ne sono un esempio evidente.

Il quartiere Fuorigrotta è accessibile abbastanza comodamente sia in automobile sia con i mezzi pubblici. Vediamone la viabilità nel dettaglio.

Trasporti pubblici:

  • Linea 1 Metropolitana: la linea 1 della Metropolitana, che collega Gianturco a Pozzuoli, ha ben 3 fermate a Fuorigrotta, Leopardi, Campi Flegrei e Cavalleggeri d’Aosta.
  • Linea 6 Metropolitana: realizzata nel 2007 sulla base del progetto della Linea Tranviaria Rapida, completata in occasione dei Mondiali Italia ’90 ma mai aperta, oggi collega Fuorigrotta a Mergellina. Ferma a Mostra, Augusto e Lala.
  • Ferrovia Cumana: collega il quartiere Montesanto, nel cuore di Napoli, a Torregaveta. A Fuorigrotta ha ben tre fermate: Fuorigrotta, Mostra e Zoo-Edenlandia.

Svariati autobus, in partenza per la maggior parte dal piazzale antistante la stazione dei Campi Flegrei, a piazzale Tecchio, collegano il quartiere Fuorigrotta ai quartieri vicini: Agnano, Pianura e Vomero.

Il consiglio: la viabilità interna è abbastanza fluida e scorrevole. Vista l’ampiezza delle strade e le grandi distanze che coprono, è preferibile spostarsi in auto per attraversare il quartiere. Trovare parcheggio non è difficile, soprattutto se si è disposti a fare quattro passi a piedi: in alcune zone, per esempio nell’ampio parcheggio nei pressi dello stadio San Paolo, parcheggiare sulle strisce blu è economico rispetto alle altre zone e c’è quasi sempre posto libero.

Al quartiere si accede da:

  • Tangenziale di Napoli: l’uscita Fuorigrotta permette di raggiungere agevolmente sia la parte bassa del quartiere (stadio San Paolo e piazzale Tecchio) sia la parte alta (via Terracina e via Cinthia), a confine con Pianura.
  • Galleria Laziale: o Galleria di Posillipo, perché fu scavata nella collina di Posillipo proprio per collegare questo quartiere a Fuorigrotta. Permette di accedere agevolmente anche al Lungomare di Napoli.
  • Galleria Quattro Giornate: è il tunnel di Piedigrotta, detta anche “Grotta Nuova”. La sua costruzione risale agli inizi del Novecento e collega Piedigrotta e il corso Vittorio Emanuele a Fuorigrotta.

Quartiere Fuorigrotta: Luoghi di Interesse

Fuorigrotta è un quartiere denso di storia e di cultura. Scopriamo insieme i luoghi di maggiore interesse sia storico, sia ricreativo sia didattico/scientifico.

La chiesa di San Vitale

La chiesa di San Vitale sorge nell’omonima piazza nel cuore di Fuorigrotta: sorta in onore di san Vitale Martire durante la dominazione bizantina, quando Napoli era un ducato dipendente da Ravenna, la chiesa di San Vitale è famosa per aver ospitato i resti del poeta Giacomo Leopardi, che a Napoli visse e operò a lungo prima della sua morte.

La chiesa antica fu purtroppo demolita durante il fascismo per fare spazio al viale di Augusto e all’attuale piazza Italia: in quell’occasione i resti di Leopardi furono trasferiti nel parco della tomba di Virgilio. La chiesa di San Vitale è stata poi ricostruita nel secondo dopoguerra, assumendo le sembianze che oggi conosciamo. Al suo interno sono conservati due quadri del pittore Luca Giordano: il Trionfo di Giuditta e il Trionfo di Davide, che da soli valgono una visita.

La Mostra d’Oltremare

La Mostra d’Oltremare, nata come Esposizione Tematica Universale, fu costruita durante il Fascismo insieme al parco dell’Esposizione Universale di Roma (EUR) per celebrare l’espansione coloniale dell’Italia fascista.

La Mostra d’Oltremare è oggi il più grande polo fieristico del Sud Italia insieme alla Fiera del Levante di Bari, che ospita manifestazioni e eventi anche di carattere nazionale, come il Comicon. Meritano un cenno le splendide architetture del cubo d’Oro, del Teatro Mediterraneo e della Fontana dell’Esedra. La Mostra d’Oltremare ospita anche l’Arena Flegrea, sede di spettacoli, concerti e altre manifestazioni di carattere culturale.

L’Osservatorio Vesuviano

Fuorigrotta è anche la sede dei laboratori e del Centro di Sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, fondato dal re delle Due Sicilie Ferdinando II di Borbone nel 1841.

La sede di Fuorigrotta, costruita negli anni Settanta, è oggi il centro operativo dell’Osservatorio Vesuviano; la sede storica, situata alle pendici del Vesuvio, è diventata un Museo dedicato all’attività secolare dell’Osservatorio.

Quartiere Fuorigrotta: Intrattenimento e Vita Notturna

Il quartiere Fuorigrotta è caratterizzato da un’edilizia prevalentemente residenziale: il Parco San Paolo è un modello esemplare del tipo di abitazioni che si trovano nel quartiere. Gli appartamenti all’interno di parchi custoditi, spesso con posto auto, sono perfetti per le famiglie con i bambini.

Ma il quartiere Fuorigrotta è adatto anche ai giovani, grazie alla presenza di numerose strutture ricreative e sportive, e agli anziani, perché ben fornito di infrastrutture e brulicante di vita nei mercatini rionali.

Intrattenimento e vita notturna

Lo zoo di Napoli, recentemente trasformato in bioparco dalla nuova gestione di un imprenditore napoletano, sta ritornando lentamente ai suoi antichi splendori. Non tutti sanno infatti che lo zoo di Napoli fu il secondo in Italia a essere inaugurato dopo quello di Roma. Nonostante l’incuria degli anni recenti, lo zoo di Napoli si conserva un gioiello dell’architettura degli anni Trenta (epoca della sua costruzione), e resta un giardino zoologico all’avanguardia, che ospita tuttora specie rare. La recente trasformazione in bioparco ha permesso di arrivare a 100 specie diverse per ben 400 esemplari.

Il Maxi Cinema Med, con le sue 12 sale, è il multicinema più grande della città. Facilmente raggiungibile in auto e con parcheggio convenzionato, il Maxi Cinema Med ospita al suo interno anche un bar e una sala giochi, per offrire un intrattenimento completo a adulti e bambini.

L’Arena Flegrea, sita all’interno della Mostra d’Oltremare, è la più grande arena concerti del Sud, la seconda in Italia. Ospita concerti, musical, balletti e spettacoli teatrali durante tutto l’anno.

Infine, gli storici locali come il Duel e la Brasserie continuano ad attirare a Fuorigrotta giovani da ogni parte della città.

Sport

Lo Stadio San Paolo, costruito negli anni Cinquanta, si chiamava originariamente Stadio del Sole. Al suo interno c’è anche una pista di atletica che viene tuttora usata per gli allenamenti da numerosi club sportivi. Stadio ufficiale della squadra di calcio del Napoli dal 1959, il San Paolo è stato oggetto di lavori di ristrutturazione in occasione dei Mondiali di Calcio Italia ’90, quando furono aggiunti la copertura e gli spalti superiori. Lo stadio San Paolo è uno dei simboli del quartiere.

La Piscina Scandone fu costruita in occasione dei Giochi del Mediterraneo del 1963, e rappresenta la più grande struttura della città per il nuoto e la pallanuoto. Con i suoi 4.500 ppoti a sedere, la piscina Scandone ospita le partite di 3 importanti squadre di pallanuoto partenopee: il Posillipo, la Canottieri Napoli e l’Acquachiara.

Il Palabarbuto, dedicato al cronista Lello Barbuto, figura storica del giornalismo sportivo partenopeo, ospita le partite dell’Azzurro Napoli Basket. Recentemente la sua capienza è stata aumentata, passando da 4.000 a 5.500 posti.

La palestra Virgin Active, aperta negli ultimi anni, è una delle più attrezzate della città, e si è ben presto affermata come un importante punto di riferimento per tutti gli appassionati di fitness. Al suo interno, oltre alla sala attrezzi e alle sale dedicate ai numerosi corsi, ci sono una piscina, una spa e un bar. Unico inconveniente: trattandosi di una struttura privata, per avere accesso al club bisogna diventare soci.

Quartiere Fuorigrotta: vantaggi e svantaggi

Ecco una tabella riassuntiva sul quartiere Fuorigrotta:

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2 Responses to “Dove andare a vivere a Napoli? Il quartiere Fuorigrotta”

  1. Leonardo ha scritto:

    Grazie Ela! Non perdere il prossimo appuntamento: parleremo del centro storico! :)

  2. ela ha scritto:

    Davvero una buona iniziativa questa miniguida complimenti a chi ha avuto l’idea.

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