Decreto Sblocca Italia: ecco le misure approvate e non

Il Decreto Sblocca Italia, annunciato i primi di giugno da Matteo Renzi con una lettera diretta ai sindaci italiani, ha l’obiettivo di aiutare le regioni a districarsi e ad eliminare gli ostacoli, che bloccano o rallentano progetti edili e cantieri, ormai bloccati da anni per cavilli burocratici o assenze di permessi e licenze. Tra le varie polemiche che hanno accompagnato la creazione del decreto, sopratutto da parte del partito dei Verdi che accusano Renzi di voler cementificare l’intero paese, lo Sblocca Italia è stato approvato dalla Camera e ha ottenuto la fiducia del Senato, anche se con alcuni cambiamenti rispetto al testo annunciato.

Alla base dell’ideazione del Decreto Sblocca Italia c’è appunto la volontà di sbloccare alcuni grandi cantieri, l’accelerazione della creazione di opere pubbliche, la digitalizzazione del paese, la semplificazione del processo burocratico alla base dei lavori di ristrutturazione in casa propria, la deroga del Patto di stabilità e i provvedimenti per porre fine all’emergenza idrogeologica del paese, che da anni funesta il nostro paese.

Come già accennato in precedenza, il testo del Decreto Sblocca Italia è stato approvato con ben 200 modifiche, rispetto ai 2.200 emendamenti presentati in origine, in quello che può essere considerato il “base”. Quindi, esistono alcuni punti di cui si è sentito parlare, che non sono stati approvati ed altri si, ma quali sono nello specifico? Vediamoli insieme.

Le misure approvate all’interno del Decreto Sblocca Italia riguardano:

-Collegamenti a banda larga, con collegamento in fibra, nei nuovi edifici, a partire dal luglio 2015
-Patto di Stabilità meno vincolante per alcune opere edili segnalate in precedenza dal Governo.
-Bonus IRPEF del 20% sull’acquisto di immobili affittati per otto anni con un contratto a canone concordato. Per poter aver diritto a tale bonus gli immobili devono essere ubicati in zone storiche, artistiche o a uso industriale e agricolo. Il contratto di locazione non deve essere stipulato tra consanguinei di primo grado.
-Le domande relativi a debiti PA, in precedenza rifiutate in quanto pervenute oltre la scadenza fissata per errori telematici, saranno accettate.
-Diminuzione dei vincoli burocratici per i lavori di ristrutturazione in casa propria.
-Le misure cancellate dal Decreto Sblocca Italia invece sono le seguenti:

La riduzione dell’IVA al 4% sul recupero edilizio
I 100 milioni per il fondo per le calamità naturali
Le defiscalizzazione alle autostrade
Il rialzo dell’IVA sulle “case nuove” dal 4 al 10%

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