Acquisto casa e Redditometro: come evitare guai con il fisco

I guadagni dei contribuenti devono essere periodicamente documentati: soprattutto nel caso in cui si spenda più di quanto si guadagni su carta. Questo è il principio da tenere a mente onde evitare di alterare il proprio Redditometro, rischiando un’accusa di evasione fiscale. I beni sotto la lente d’ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate sono soprattutto quelli appartenenti alla categoria “di lusso”: tra cui auto e immobili.

Chi percepisce un reddito non sufficiente all’acquisto di un immobile deve quindi stare particolarmente attento, giustificando, al momento opportuno, la provenienza del denaro: quest’è quanto stabilito dalla Cassazione.

Quindi, chi acquista casa con il frutto del proprio lavoro non ha nulla da temere, se e quando i compensi gli vengano accreditati regolarmente sul conto corrente, e corrispondano quindi ai criteri di tracciabilità. Eventuali difficoltà nascono nel momento in cui il reddito non sia tale da potersi permettere l’ingente spesa, o si sia disoccupati. In questo caso, in contribuente dovrà dimostrare che i soldi siano derivati da:

  1. Mutuo: la presenza di un contratto scritto, dotato di data certa e stipulato davanti ad un notaio mette al sicuro il soggetto da qualsiasi rischio. Inoltre, il mutuo viene trasmesso direttamente all’Anagrafe Tributaria
  2. Eredità: la dichiarazione di successione e l’indicazione della quota ricevuta da ogni coerede rappresenta prova scritta con data certa.
  3. Prestito: in caso di prestito da parte di un privato è bene far risultare il tutto per iscritto, registrarlo all’Agenzia dell’Entrate o datarlo, tramite timbro apposto da Poste Italiane. Spedirlo per raccomandata a/r potrebbe essere una soluzione utile. In caso di somma superiore ai 3mila euro questa dovrà assere accreditata tramite bonifico o assegno, in modo da renderlo tracciabile

Il metodo più utilizzato per l’acquisto di una casa è la donazione indiretta, da parte del genitore. In questo caso:

  1. I soldi vanno versati direttamente al venditore, chiedendogli di intestare la casa al figlio;
  2. I soldi vanno versati direttamente sul conto del figlio, specificando la causale “donazione per”;
  3. I soldi vanno consegnati tramite assegno;

Stando a quanto sentenziato dalla Cassazione, l’acquisto della casa tramite donazione indiretta non rende necessario “dimostrare” che i soldi percepiti con gli assegni o il bonifico, siano stati utilizzati per effettuare l’acquisto.

        

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