I Quartieri Spagnoli di Napoli, l’anima della città

  • di Giancarlo Manno
  • 4 anni ago
  • Napoli
  • 1

Napoli e le sue bellezze. Alcuni luoghi della città sembrano dare l’idea che il tempo si sia fermato. Ci sono quartieri che conservano viva l’identità che li caratterizza, divenendo in automatico fortemente rappresentativi della Napoli stessa. Tuttavia, non sempre località iconiche come i Quartieri Spagnoli nascono da un passato glorioso o da antichi fasti, tutt’altro. Il quartiere infatti, nasce come luogo di svago di soldati e marinai e per lungo tempo, la cattiva nomea di zona poco raccomandabile è stata tramandata con forza. Oggi invece, i Quartieri Spagnoli sono non solo la parte più viscerale di Napoli, ma anche una delle realtà più dinamiche ed in divenire della città intera. Oggi la zona denominata Quartieri Spagnoli si estende su tre quartieri: San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario. Ecco la storia dei Quartieri Spagnoli ed il segnale della voglia di riscatto.

Quartieri Spagnoli: le origini

C’è un motivo ben preciso per cui si chiamano Quartieri Spagnoli. Il nome deriva dal fatto che il quartiere venne eretto per ospitare i soldati spagnoli dell’esercito occupante di Spagna. Siamo intorno al XVI Secolo e le truppe iberiche hanno da poco occupato Napoli e vi si sono stanziate stabilmente. Per questo motivo si rese necessaria la costruzione di una zona abitativa per i militari. Purtroppo, la storia insegna che ovunque ci sia stato un forte presidio militare, esso sia stato accompagnato da un indotto poco raccomandabile fatto di delinquenza, azzardo e prostituzione. La stessa sorte toccò anche ai neonati Quartieri Spagnoli, che in quel tempo erano diventati meta di prostitute, giocatori d’azzardo e delinquenti di varia risma. Per questo motivo, cittadini e turisti si sono tenuti spesso alla larga dal quartiere. La cattiva nomea dei Quartieri Spagnoli proseguì anche durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i bassifondi erano luogo di svago delle truppe americane di stanza a Napoli.

I Quartieri Spagnoli oggi

A parte la cattiva nomea, i Quartieri Spagnoli rappresentano una delle anime più caratteristiche di Napoli. Spesso etichettata come grezza e popolare, la gente del quartiere si presenta invece in tutta l’autenticità, priva degli orpelli che hanno caratterizzato finora le zone più turistiche. Da alcuni anni poi, gli abitanti dei Quartieri, stanno dando vita ad un vero e proprio riscatto, mettendo in atto tutto il dinamismo insito nell’animo napoletano. Di conseguenza, il quartiere è stato drasticamente trasformato in poco tempo, ed oggi è una delle tappe obbligate per i turisti. In pochi anni sono sorte decine di strutture ricettive come ostelli e b&b, mentre i localini già presenti sono diventati ambitissimi dai giovani della movida ed hanno ispirato l’apertura di locali simili.

I punti di forza dei Quartieri

Visitare i Quartieri Spagnoli vuol dire assaporare l’autenticità di Napoli. Ecco quali sono le mete più ambite:

  • Il mercato della Pignasecca: universalmente riconosciuto come il mercato più folkloristico di Napoli, è un luogo in cui si può trovare di tutto; dal pesce alla carne, fino agli oggetti per la casa. Il tutto avviene tra i richiami dei venditori per attirare potenziali clienti.
  • I murales: nei Quartieri, sono stati realizzati alcuni murales, molto famosi per il ruolo simbolico che svolgono. Uno di questi è il murales dedicato a Totò. Si trova in via Portacarrese a Montecalvario, oramai ribattezzata “vico Totò”. Ma il disegno più importante è quello dedicato a Diego Armando Maradona, situato in via Emanuele De Deo 60. Il disegno del campione argentino sorge su una piazzetta, diventata una sorta di tempio votivo dopo la sua dipartita di novembre 2020.
  • I vicoli: stretti e colorati, sono l’ideale per una passeggiata alla scoperta del quartiere. I vicoli dei Quartieri Spagnoli sono ricchi di festoni, bandiere, cartelloni e frasi evocative che attirano il turista e lo invitano a scattare foto. Le bandiere e i festoni che vanno da un palazzo all’altro, con i loro colori variegati, si fondono nell’immaginario, con i panni stesi al sole che seguono la stessa traiettoria. Il perdersi tra i vicoli permettere di assaporare gli odori e i sapori più veri della città, perchè la visita è più autentica se la scoperta è casuale.

Unisciti alla discussione

Confronta Strutture

Confronta