Arreda senza sprechi con i mobili green

Rendere la propria casa più ecologica, con dei lavori di ristrutturazione e di ammodernamento/cambio degli impianti, abbiamo visto come possa essere non solo conveniente, guardano allo stile di vita nel lungo termine, ma anche non troppo oneroso, potendo sfruttare una serie di importanti ecoincentivi.

La verità è che la parola “sostenibilità” ha saputo farsi strada così potentemente all’interno della società – per una questione, inizialmente, di pura necessità – che è riuscita a diventare trendy: tutto viene rivisitato e realizzato in chiave green, dalla conduzione aziendale a quella familiare, passando per le automobili e l’arredamento.

Ed è proprio di eco-arredo che ci occuperemo oggi.

Materiali naturali e riciclo

Sicuramente, non si può parlare di sostenibilità senza citare la parola “riciclo“.

Evitare di creare rifiuti, di riempire le discariche, di inquinare è il primo comandamento di chi desidera condurre un’esistenza rispettosa nei confronti del pianeta, motivo per il quale è importante cominciare a guardare tutto, anche gli oggetti di uso quotidiano, da un altro punto di vista: riparare più spesso, piuttosto che gettare nella pattumiera e riacquistare, sagomare e tinteggiare, ove si può, mobili e accessori, piuttosto che cambiare completamente arredi; tirar fuori, insomma, qualcosa di nuovo da qualcosa di vecchio. D’altro canto, non è un caso che lo stile délabré sia diventato il trend del momento, con le influenze retrò, quasi urban ma elegantissime, che si porta dietro.

Perché la propria casa rispetti questi standard, quindi, deve lasciar assaporare un’atmosfera vissuta fino in fondo, quasi consumata e, perciò, estremamente personalizzata: attraverso semplici interventi esterni si può passare da un arredamento rustico ad uno shabby chic o persino ultra moderno, semplicemente decorando e lavorando il mobilio nel modo giusto. In questo modo ogni specchio, ogni cassettiera, ogni armadio avrà lo stesso valore dei mobili di un tempo che, resistenti e sempiterni, accompagnavano la vita dei nostri nonni e delle generazioni precedenti durante tutto il loro corso; insomma, l’antitesi del consumismo e dell’era dell’usa-e-getta!

Ovviamente, può rendersi necessario l’acquisto di materia prima, soprattutto quando si parla di partire da zero: in questo caso, il consiglio è di rifarsi sempre a qualcosa di naturale ma durevole, come il legno ed il bambù, da sempre scelti – quest’ultimo soprattutto nel mondo asiatico – per dare vita a delle costruzioni solide ed originali, da personalizzare come si preferisce ma senza uscire fuori dal territorio della conformità e della legalità. Proprio per questo, è importante anche assicurarsi che ciò che si sta per portare a casa provenga da foreste a gestione sostenibile (per non favorire deforestazioni ed azioni assolutamente poco green, nate proprio a causa di questa moda crescente ed imperante): per fare questo è sufficiente controllare la presenza di una certificazione, la cosiddetta PEFC (Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di certificazione forestale).

Impossibile, poi, non pensare anche ad altre alternative degne di nota, come quella del cartone pressato che sa rendersi piuttosto utile e resistente, se utilizzato nel modo giusto (ad esempio, per pareti di cartongesso, separé, tavolini, librerie…).

Insomma, un po’ di abilità col fai-da-te e la sana abitudine di imparare a riciclare possono davvero implicare un mastodontico cambio di vita, più economico, soddisfacente e, naturalmente, ecocompatibile.

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