Lo stato d’animo del venditore può influenzare il prezzo dell’immobile

Uno dei risvolti più difficili di una compravendita immobiliare, sopratutto se non ci si rivolge a dei mediatori professionisti, è il riuscire a dare il giusto valore all’immobile in vendita, perché  in genere si è troppo legati ai ricordi o, troppo emotivamente presi dai soldi e il tempo investiti nella ristrutturazione dell’immobile, cosa che porta il venditore ad aumentare il prezzo di vendita dell’immobile sovrastimandolo.

Ma, sembra proprio che, citando un vecchio detto, non ci sia più un prezzo per i sentimenti e che gli acquirenti, abbiano incominciato a sottostimare i propri immobili, tutto questo pur di vendere il prima possibile. Tale affermazione è il risultato dello  studio portato a termine dalla Quicken Loans, l’equivalente americano del sito facile.it. Secondo tale azienda, che ha basato il proprio studio su ben 60.000  domande di finanziamento presentate dai clienti ed alcuni altri dati, i proprietari di casa sottostimerebbero i loro immobili dell’1,6% circa. Percentuale che calcolata su campioni d’immobili siti all’interno delle metropoli americane ( Los Angeles, Seattle ecc) , aumenterebbe anche di molto a seconda della città d’interesse.

Tale tendenza a sottostimare i propri immobili sarebbe dilagata anche in Italia, dove, secondo una serie di dati non ancora resi ufficiali, il proprietario che decide di vendere la propria casa, stremato dalle tasse attualmente in vigore sugli immobili, tende a svendere la propria casa nel senso letterale del termine, pur di liberarsene il prima possibile.

Si può facilmente concludere che il fattore psicologico gioca un ruolo cardine all’interno di una compravendita immobiliare  quindi, onde evitare brutti scherzi del subconscio, è sempre meglio affidarsi a professionisti del settore e non fare da se: in modo da poter ricavare il massimo con il minimo sforzo.

 

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Un Commento per to “Lo stato d’animo del venditore può influenzare il prezzo dell’immobile”

  1. Stefano Tronca ha scritto:

    Il problema lo riscontro negli immobili industriali, dove magari i proprietari hanno dismesso l’attività e vogliono recuperare la “pensione” dalla vendita del loro immobile. Anche perchè la tassazione sugli immobili diversi dall’uso abitativo è circa triplicata dalla vecchia ICI. Condivido l’idea di affidarsi ad un Agente Immobiliare per non trovarsi nella brutta situazione di non sapere veramente quanto vale il proprio immobile.

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