Guida all’acquisto della prima casa: tutte le spese accessorie

Come risparmiare sulle spese aggiuntive, sulla parcella notarile e sulle imposte per l’acquisto della prima casa? Scoprilo con i nostri consigli

L’acquisto della prima casa è una spesa onerosa per una coppia, soprattutto se giovane. In più bisogna fare i conti con tutte le spese aggiuntive che si sommano al costo “netto” dell’immobile e di un eventuale mutuo.

Vediamo insieme quali sono le spese accessorie da sostenere per l’acquisto della prima casa e come calcolarle al meglio, per affrontare questo importante investimento immobiliare nel modo migliore possibile.

Acquisto prima casa: le spese aggiuntive

Le spese aggiuntive per l’acquisto della prima casa, che molto spesso non si considerano quando si decide di affrontare questo investimento ma che possono rappresentare un intoppo non calcolato, sono:

  • Spese notarili
  • Imposte e tasse

Vediamole nel dettaglio.

Spese notarili

Le spese notarili riguardano la parcella del notaio, che ha un importo variabile a seconda del costo dell’immobile acquistato: le spese per la parcella notarile vanno da un minimo di circa 2mila euro (Iva inclusa) per l’acquisto di un immobile al di sotto dei 100mila euro, a un massimo di circa 4mila euro (Iva inclusa) per l’acquisto di un immobile il cui costo supera i 400mila euro.

Imposte e tasse

Le altre spese accessorie per l’acquisto della prima casa sono:

  • imposta di registro
  • imposta ipotecaria
  • imposta catastale
  • imposta di bollo
  • tassa archivio
  • tassa ipotecaria e catastale
  • visura ipotecaria

Considerando tutte queste spese, per l’acquisto di un immobile di 150mila euro di valore bisogna calcolare una quota aggiuntiva di circa 7mila euro per coprire tutti questi costi. Ma andiamo a vedere come è possibile risparmiare sulle spese accessorie per l’acquisto della prima casa.

Acquisto prima casa: agevolazioni per giovani coppie

Il primo passo per risparmiare sulle spese per l’acquisto della prima casa è richiedere le agevolazioni fiscali. Lo Stato viene incontro alle esigenze delle giovani coppie stabilendo delle agevolazioni fiscali per aiutare le coppie under 35 e le famiglie con un solo genitore a acquistare la prima casa. Queste agevolazioni riguardano:

  • Imposta di registro (o Iva): si paga con aliquota ridotta del 3%
  • Imposte ipotecarie e catastali: sono dovute in misura fissa e fissate a un importo di 168 euro ciascuna

Chi può richiedere le agevolazioni fiscali?

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa possono essere richieste da giovani coppie sotto i 35 anni di età, da famiglie composte da un solo genitore e da giovani con un contratto di lavoro atipico.

Per richiedere questa agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa è necessario che l’immobile da acquistare abbia determinate caratteristiche, e cioè:

  • Non sia un’abitazione signorile, una villa, un palazzo o un castello (cioè non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9);
  • Non abbia una superficie superiore ai 95 mq;
  • Non sia accatastato come immobile di lusso.

Bonus Mobili 2016

Lo stato mette a disposizione delle giovani coppie anche un Bonus Mobili per l’acquisto degli arredi della prima casa, che permette di detrarre fino al 50% delle spese su un importo massimo di 10mila euro. Possono farne richiesta:

  • le coppie che acquistano la prima casa
  • le giovani coppie under 35 (almeno uno dei membri deve avere meno di 35 anni)
  • le giovani coppie sposate o conviventi da almeno 3 anni

Come risparmiare sulle spese notarili

Ci sono alcuni metodi per risparmiare sulle spese notarili per l’atto di compravendita di un immobile. Vediamo insieme quali sono:

  • Richiedere preventivi a diversi studi notarili e scegliere il più conveniente
  • Ridurre i tempi di realizzazione della pratica in modo da evitare un dispendio di tempo per lo studio notarile, che si traduce inevitabilmente in un aumento della parcella
  • Effettuare da soli tutte le operazioni che è possibile compiere online, come richiedere le ispezioni ipotecarie e la copia della planimetria, scaricabili online al costo di pochi euro (ai quali aggiungere solo l’imposta di bollo)
  • Occuparsi in prima persona della ricerca della documentazione catastale recandosi negli uffici provinciali, anche se richiede più tempo rispetto a se si affida la ricerca al notaio
  • Se si acquista un immobile in costruzione, accordarsi con gli altri acquirenti per rivolgersi tutti allo stesso notaio: gli atti in serie infatti costano meno

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