Bonus lavori condominiali, cos’è e come funziona

La Legge di Bilancio è una legge con la quale viene appunto approvato il bilancio dello Stato. Questa, è lo strumento previsto dall’Articolo 81 della Costituzione italiana attraverso il quale il Governo, tramite un documento contabile, comunica al Parlamento le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo.

Una delle voci fisse all’interno delle Leggi di Bilancio di questi ultimi anni è quella riguardante i bonus casa: le agevolazione fiscali riconosciute a coloro che portano a termine lavori di ristrutturazione, riqualificazione energica o di diminuzione del rischio sismico sulla propria abitazione. All’interno della definizione di “casa” aventi diritti al bonus rientrano anche i condomini, a patto che vengano rispettati alcuni importanti requisiti. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Bonus lavori condominiali, quali sono?

Il bonus lavori condominiali consente ai condomini -intesi come singole persone- di detrarre dalla propria quota IRPEF le spese sostenute per i lavori di riqualificazione effettuati sulle singole parti dell’edificio o sulle parti comuni.
Con la nuova Legge di Bilancio di 2018 i bonus sono stati non solo confermati ma anche estesi, nel seguente modo:

  1. Bonus ristrutturazione: da diritto ad una detrazione del 50%, al quale è possibile accedere fino al 31 dicembre del 2018;
  2. Bonus mobili ed elettrodomestici: in questo caso la detrazione è del 50%, per spese pari a 10.000 euro. Questa agevolazione fiscale è valida anche per l’acquisto di mobili per arredare le parti comuni dell’edificio, ed è accessibile fino al 31 dicembre 2018;
  3. Ecobonus risparmio energetico: aumentata al 65% la detrazione in caso di acquisto di caldaie a condensazione, nel caso sia di classe A, e avvenga con l’istallazione di termoregolazione evoluta. Resta invece al 50% la detrazione per le caldaie di classe A, mentre è dello 0% per caldaie di classi inferiori;
  4. Sismabonus: nel caso in cui il condominio sia sito in zone sismiche 1,2 o 3, se si effettuano dei lavori finalizzati alla diminuzione dello stesso, è prevista l’applicazione in contemporanea dell’ecobonus e del sismabonus,
  5. Bonus verde 2018: valido per la cura e l’istallazione di “nuovo verde” sui terrazzi, balconi e giardini condominiali.

ATTENZIONE: il bonus ristrutturazione condominiale, l’ecobonus e il sismabonus, vengono considerate per il condominio “alternative” tra loro. Quindi, nel caso in cui le spese effettuate rientrino in una o più categorie, saranno l’amministratore di condominio e l’assemblea a decidere quale applicare.

Bonus lavori condominiali, i requisiti richiesti

Anche i condomini al pari dei soggetti privati, al fine di poter accedere ai bonus devono rispettare alcuni requisiti. Per il condominio è importante che i lavori siano stati eseguiti sulle parti comuni dell’edificio, che secondo la legge sono:

  1. il terreno su cui sorge l’edificio;
  2. le fondamenta;
  3. i muri maestri;
  4. tetti, balconi, portoni, scale, androni, portici e cortile;
  5. la portineria;
  6. la lavanderia;
  7. l’impianto di riscaldamento e tutti i servizi in comune;
  8. la cisterna, le fognature, gli ascensori, e tutte le opere destinate all’uso e al godimento comune.

 

Bonus lavori condominiali, i documenti da presentare

Siamo ora arrivati alla parte riguardante i documenti da presentare, al fine di poter accedere al bonus per lavori condominiali 2018.
Prima di tutto, è importante precisare che i pagamenti, per essere considerati validi, devono essere effettuati tramite bonifico bancario/postale, il tutto intestato al condominio
Nello specifico, i documenti che si ha l’obbligo di conservare sono i seguenti:
L’amministratore di condominio: fatture e ricevute con l’indicazione del costo della manodopera; ricevuta del bonifico; copia della documentazione trasmessa all’Agenzia delle Entrate e all’Asl per comunicare l’inizio dei lavori.
Ciascuna famiglia/ singolo condomino: gli inquilini che risiedono all’interno dell’edificio sede dei lavori, dovranno conservare la certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, che attesta le spese sostenute singolarmente.

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