Renzi Vs Unione Europea, continuano i dibattiti sull’abolizione di Imu e Tasi

Se anche nella vita reale esistesse una classifica dei ” discorsi di tendenza”, come accade sui social, di certo ai primi posti troveremmo l’annunciata abolizione di Imu e Tasi. Nonostante siano molto scettici al riguardo – la paura dell’arrivo di una nuova tassa è molto forte – gli italiani vogliono credere alle promesse del Premier Renzi che, dal canto suo, ha dato il via ad un dibattito alquanto spinoso con l’Unione Europea.

Che l’UE non approvi l’abolizione di Tasi e Imu agricola in programma per la prossima Legge di Stabilità 2016 è cosa nota. Un monito da Bruxelles era infatti già arrivato tramite Ignazio Visco – Governatore della Banca d’Italia, intervistato di recente dal quotidiano Il Foglio – che aveva teso a sottolineate tutte le “priorità” sulla quale l’Italia avrebbe dovuto concentrarsi, piuttosto che pensare all’abolizione della Tasi.

Tali dichiarazioni però, non sono andate a genio al  Presidente del Consiglio che, deciso a portare avanti quanto promesso, ha rilasciato una serie di dichiarazioni “forti”, durante un’intervista all’emittente radiofonica Rtl 102.5, tra cui quella riportata di seguito:

“Quando c’è da parlare di immigrazione quelli di Bruxelles sono tutti in ferie, quando si parla di tasse si svegliano tutti insieme. Le tasse le abbassiamo da soli, non ce lo facciamo dire dall’Unione europea cosa tagliare o no”.

Sandro Gozi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei, è successivamente intervenuto a dar man forte al Premier affermando che: ” il Governo Italiano ha tutta l’autorevolezza necessaria per proseguire in piena autonomia il percorso riformatore”.

L’Unione Europea tramite la portavoce della Commissione agli Affari economici, Annika Breidthardt, ha gettato acqua sul fuoco con un secco ” nulla da commentare. Tanto la legge di stabilità sarà valutata in autunno e la valutazione sarà basata sui fatti e sulle previsioni economiche della Commissione di novembre“.

L’attuale atteggiamento di Renzi nei confronti dell’UE può essere considerato come una sorta di ” dichiarazione d’indipendenza” che, nel caso dovesse risolversi a favore di Bruxelles, di certo farà perdere al Premier “punti credibilità” sopratutto agli occhi degli italiani: che già da tempo hanno cerchiato sul calendario il 16 dicembre, data fissata per il funerale di Imu e Tasi.

 

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