Furti in casa e legittima difesa, ecco com’è cambiata la legge

Com’era facile prevedere la proposta di legge che riconosce la possibilità di legittima difesa, in caso di furti in casa in piena notte, ha ottenuto l’Ok dal Parlamento. La Camera ha approvato la nuova legge con 225 Si, contro i 116 No e 11 astenuti ma, cosa cambia realmente? Quante e quali possibilità d’azione vengono date ad un cittadino, che vede violare la propria casa in piena notte?

Vediamolo insieme

Furti in casa e i limiti della legittima difesa 

La nuova legge sulla legittima difesa va a modificare l’articolo 52 del codice penale delineando, come legittime, le eventuali reazioni ad aggressioni in casa, in negozio o in ufficio commessi di notte, o all’introduzione in una qualsiasi tipologia di immobile facendo ricorso alla violenza, minaccia e inganno.
Per evitare d’incorrere in episodi “d’eccesso di legittima difesa”, la legge italiana, ricalcando le orme di quanto già fatto dai francesi, ha posto però due importanti condizioni da rispettare, per far si che la difesa venga considerata legittima:

  • La difesa e l’offesa devono essere proporzionate: se qualcuno vi minaccia a mani nude non potete utilizzare armi per difendervi;
  • L’attualità del pericolo: la legittima difesa c’è solo nel momento in cui ci si trovi faccia a faccia con il ladro, no se intravediamo questi nell’atto di fuggire e lo colpiamo alle spalle

Furti in casa e il turbamento che esclude la colpa

Altra circostanza inserita nella nuova legge che delinea le modalità di legittima difesa in caso di furti in casa notturni è quella del turbamento che esclude la colpa.
Questo particolare caso, che va a modificare profondamente l’articolo 59 del codice penale, prevede che, nel caso in cui il ladro metta un soggetto in condizione di profondo turbamento psicologico, per esempio con minacce concrete alla vita di un familiare, e istintivamente quello stesso soggetto lo uccide, la colpa di questo viene automaticamente annullata, in quanto, il gesto, è avvenuto in conseguenza appunto ad un grave turbamento psicologico causato dall’aggressore. E ancora, nel caso in cui il caso comporti un processo in tribunale, se il giudice delibera l’innocenza dell’aggredito, tutte le spese processuali saranno a carico dello Stato.

 

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