Bonus Casa 2016: tutto quello che c’è da sapere sulla proroga

Le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni di immobili sono state prorogate dalla legge di stabilità anche al 2016. Ecco come ottenere il bonus casa

La legge di stabilità ha deciso una proroga del bonus casa, dell’ecobonus e del bonus mobili fino a tutto il 2016. Le agevolazioni fiscali riguarderanno, come nel 2015, le ristrutturazioni, gli interventi di miglioramento energetico e l’acquisto di nuovi arredi e elettrodomestici.
Un’ottima notizia per tutti i cittadini italiani e anche napoletani, interessati sia ad acquistare e ristrutturare casa, sia a vendere casa dopo aver effettuato le ristrutturazioni, facendo così aumentare il valore del proprio immobile.

A Napoli sono state numerose le richieste per ottenere le agevolazioni fiscali durante il 2015. Quest’anno però ci sono anche alcune novità. Andiamo a vedere insieme quali sono.

Bonus casa 2016: a chi spetta?

Anche per quanto riguarda i beneficiari della proroga del bonus casa ci sono novità: nel 2016, oltre a tutti i contribuenti (persone, professionisti e società), potranno usufruire delle agevolazioni fiscali anche gli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica, che potranno così rinnovare il proprio patrimonio, oppure effettuare manutenzioni sfruttando un fondo di 170 mln di euro.

Bonus casa, Ecobonus, Bonus mobili: come richiederli?

Per poter fare richiesta per ottenere le agevolazioni fiscali per il bonus casa, il bonus mobili e l’ecobonus, basterà eseguire i pagamenti per i lavori effettuati mediante bonifico bancario o postale, indicando:

  • la causale specifica del versamento attualmente usata dalle banche e da Poste Italiane per indicare i bonifici relativi ai lavori eseguiti in regime di agevolazione fiscale;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del beneficiario del bonifico.

Ecobonus: agevolazioni fiscali al 65%

L’ecobonus consiste in una detrazione fiscale del 65% dall’IRPEF o dall’IRES, ripartita in 10 rate annuali, su una spesa massima di 100mila euro, applicabile a tutti i lavori effettuati entro il 31 dicembre 2016.
Gli interventi per cui l’ecobonus può essere richiesto sono:

  •  installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  •  installazione di nuovi climatizzatori per la riduzione del fabbisogno energetico
  • sostituzione di porte, finestre, pavimenti e coibentazioni per il miglioramento termico dell’edificio
  • lavori mirati all’aumento dell’efficienza idrica
  • lavori mirati in generale all’ottimizzazione del rendimento energetico
  • lavori di adeguamento antisismico per la prima casa e messa in sicurezza degli edifici (se l’edificio è ubicato in una zona sismica a rischio 1 e 2).

Gli interventi potranno riguardare non soltanto il singolo appartamento, ma anche le parti comuni degli immobili. Le spese che si possono detrarre grazie all’ecobonus sono:

  • spese edili relative all’intervento di adeguamento e risparmio energetico
  • spese per le prestazioni professionali necessarie
  • spese per la fornitura e la posa in opera dei materiali e degli impianti
  • spese per la realizzazione delle opere murarie collegate all’intervento.

Attenzione! L’ecobonus non è cumulabile con le altre agevolazioni fiscali, quindi se avete intenzione di effettuare lavori per il miglioramento energetico e anche una ristrutturazione, non potrete cumulare i due bonus previsti ma scegliere di fare domanda per uno solo.

Bonus Ristrutturazioni: ecco gli interventi rimborsati

Il bonus per ristrutturazioni edilizie senza miglioramento energetico prevede una detrazione fiscale del 50%, da ripartire in 10 rate annuali per una spesa massima di 96mila euro. Possono beneficiarne non solo i proprietari degli immobili, ma anche gli inquilini.

Gli interventi per i quali è possibile ottenere l’agevolazione fiscale per la ristrutturazione sono:

  • interventi di restauro o risanamento conservativo
  • interventi di ristrutturazione edilizia
  • interventi di manutenzione straordinaria effettuati sia sulle parti comuni degli edifici che sui singoli appartamenti;
  • interventi di manutenzione ordinaria effettuati solo sulle parti comuni degli edifici.
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino di un immobile danneggiato a seguito di calamità, laddove sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o da cooperative edilizie che provvedano all’assegnazione o alienazione dell’immobile entro i 18 mesi successivi al termine dei lavori.

Bonus Mobili: buone notizie per i giovani

Il bonus mobili prevede una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici di classe A e A+ (solo per i forni), per un tetto massimo di 10mila euro di spesa. Questa agevolazione potrebbe essere allargata ai giovani con meno di 35 anni che, in tal caso, potrebbero beneficiare del bonus mobili senza l’obbligo di ristrutturare casa, come previsto invece negli altri casi.

        

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