Compravendita immobiliare, cosa succede se la misura è sbagliata?

Quando si acquistano particolari beni immobili, come quelli ancora in fase di costruzione, può succedere che all’atto della stipula del contratto vengano commessi degli errori, inerenti la grandezza dell’immobile stesso – un compratore può aver pagato per una casa di 350 metri quadri e ritrovarsene una di dimensioni più piccole – cosa succede in questi casi?

La legge prevede per il compratore il pagamento di un supplemento di prezzo o un rimborso, ma comunque, la situazione può variare notevolmente a seconda della tipologia del contratto firmato, che muta in base alla presenza di alcune clausole, che rendono la vendita  ” a misura” o  ” a corpo“. Vediamo quali sono le principali differenze tra i due, e come agire in caso di errore.

Vendita di immobile a misura, come riconoscerla e rimediare agli errori

Si ha una vendita di immobili a misura, quando sono state indicate all’interno del contratto:

  • la misura del bene immobile, indicata in metri quadri
  • il prezzo a metro quadro

Nel caso in cui negano commessi degli errori di misurazione, per poi firmare un contratto di compravendita di questo tipo, il compratore si trova davanti a due possibilità:

  • Se la misura reale è inferiore a quella indicata all’interno dell’atto di vendita, può ottenere una riduzione del prezzo
  • Se la misura reale è superiore a quella indicata nel contratto, dovrà pagare un supplemento pari al valore dei metri quadri aggiuntivi.

Se invece, il supplemento supera il 5%, e va quindi ad incidere in maniera netta sul prezzo finale dell’immobile, il compratore può richiedere l’annullamento del contratto, ottenendo il rimborso totale della somma pagata in precedenza.

Vendita di immobile a corpo, come comportarsi in caso d’errori di misurazione

A differenze della vendita a misura, la vendita a corpo di un immobile si ha quando il venditore e il compratore si accordano sul valore dell’immobile, indipendentemente da quella che sia la sua misurazione, ed è la prassi più utilizzata nel panorama immobiliare al momento. Come conseguenza di questa tipo di contratto però, in caso d’errori riguardanti l’estensione, il compratore non potrà richiedere il risarcimento, a meno che le dimensioni effettive del bene acquistato, non siano inferiori a quelle indicate nel contratto del 5%.

In questo caso:

  • il venditore deve rimborsare la parte dell’importo equivalente al metraggio mancante
  • il compratore deve pagare un complemento di prezzo o annullare il contratto.

Entrambi i soggetti hanno un anno di tempo per inoltrare eventuali richieste di rimborso/pagamento, e segnalare gli errori nelle misurazioni dell’immobile. Trascorso questo termine, non sarà più possibile fare nulla.

        

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